L’AQUILA – Addio al vetriolo del primario universitario di Ematologia dell’ospedale dell’Aquila Guglielmo Mariani che, fresco di pensione, lancia strali contro la governance della Asl 1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona.

“Oggi 31 ottobre il sottoscritto cessa le attività cliniche e accademiche. Declino ogni responsabilità per i danni derivanti a pazienti per il mancato prosieguo delle terapie e delle attività diagnostiche ematologiche e a specializzandi per grave vulnus alle loro attività formative – scrive Mariani in un accorato telegramma inviato al direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, e per conoscenza al rettore dell’Università del capoluogo, Ferdinando di Orio – per privazione posti letto unilaterale a scuola di specializzazione di ematologia stante mancato riscontro precedenti solleciti”.

Mariani precisa meglio il suo pensiero in una nota destinata alla preside di Medicina, Maria Grazia Cifone: “Da domani i pazienti non potranno continuare a essere curati perché Mauro (Di Ianni, che raccoglie il testimone di Mariani, ndr) non è abilitato, come convenzionato a titolo gratuito, a prendere decisioni in tal senso e quindi non può correre rischi che non sono previsti per la sua posizione”.

“Credo – aggiunge il professore – che ogni giorno che passa il problema si aggrava. La Asl ha avuto anni per prendere una decisione, come si può immaginare che possa prenderla ora? Ho inviato più di una lettera di sollecito in questi ultimi mesi”.

“Un’azienda governata in questo modo – conclude polemicamente – non può che affossare l’ospedale e l’università”.

LA SOLIDARIETA’ DELLA CIFONE

Sulla questione è intervenuta anche la Cifone, con una nota inviata alla mailing list interna della facoltà di Medicina.

“Domani, 1° novembre 2011, va in pensione il professor Guglielmo Mariani – scrive la preside – Sento il dovere di trasmettervi il telegramma che il collega ha inviato, in data odierna, al direttore generale della Asl. Un messaggio forte – sottolinea – che richiama sentimenti di preoccupazione e di angoscia per gli interventi o, meglio, i mancati interventi che potrebbero vanificare tutto quello che da quasi dieci anni è stato fatto, con mille difficoltà e ostacoli, per realizzare una struttura di Ematologia universitaria. Pur nel suo ultimo giorno di servizio, il pensiero prioritario per Mariani era quello volto alla sua struttura, alla sua scuola, ai suoi pazienti…”.

“Mariani – aggiunge la Cifone – è stato protagonista dell’attivazione della Ematologia universitaria nella nostra sede e della scuola di specializzazione. È doveroso ricordare le battaglie appassionate che il professore non ha mai smesso di combattere per la sopravvivenza stessa della struttura complessa di Ematologia, una struttura dove migliaia di pazienti hanno trovato la giusta cura e un’assistenza di altissimo livello”.

“Nell’esprimere il mio profondo rammarico per non avere potuto dare al professore, prima del pensionamento, assicurazioni e rassicurazioni rispetto al mantenimento della struttura creata con il suo arrivo nella nostra sede – conclude la Cifone – voglio però garantire a lui, al professor Mauro Di Ianni a cui passa il testimone della nostra Ematologia e ai suoi specializzandi, l’impegno mio e dell’intera facoltà a continuare a difendere il frutto del suo splendido lavoro e della sua instancabile opera”. (pi.bi.)