CHIETI – Lo sfalcio delle erbe sulle strade della provincia di Chieti continua a essere una spina nel fianco per il presidente dell’Amministrazione provinciale, Enrico Di Giuseppantonio.
Non bastavano gli attacchi pressoché continui da parte del capogruppo del Partito democratico Camillo D’Amico e le lamentele di singoli cittadini sul fatto che l’erba non viene tagliata, ci mancavano anche le critiche del Comune “amico” di San Giovanni Teatino (Chieti) che lamenta il fatto che il servizio viene effettuato male.
L’assessore comunale ai lavori pubblici, Giorgio Di Clemente, che è anche consigliere provinciale di maggioranza, è intervenuto presso la Provincia di Chieti per protestare contro “il visibile disservizio provocato dalla ditta che ha eseguito i lavori di potatura e rimozione di alberi e piante di sottobosco lungo il tratto provinciale di via Chieti”.
La Provincia, fa sapere il Comune di San Giovanni, ha risposto positivamente alla segnalazione ed ha diffidato la ditta a rimuovere entro cinque giorni tutto il materiale abbandonato lungo il selciato che costituisce un grave e persistente pericolo di incendio e di ostruzione di canali in caso di pioggia.
L’amministrazione comunale, però, non sembra soddisfatta, perché ha intenzione di chiedere ufficialmente anche una verifica congiunta da parte della polizia provinciale e del corpo forestale dello Stato per valutare i danni ambientali, considerando l’eventuale pregio degli alberi tagliati e la funzione di contenimento di frane e smottamenti da parte degli stessi.





