CAPESTRANO – Solenni festeggiamenti in onore di San Giovanni da Capestrano, patrono universale dei cappellani militari.

La festa è cominciata con il tradizionale sparo prima del corteo religioso e civile. Tra i presenti l’ambasciatore dell’Ungheria presso la Santa Sede, esponenti del governo ungherese e in particolare la città di Budapest, gemellata con Capestrano, è molto devota al Santo Capestranese.

Hanno partecipato anche il questore dell’Aquila, Vittorio Rizzi, il dirigente del Compartimento polizia stradale di L’Aquila, Mario Nigro, nonché i vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di finanza ed Esercito.

Al termine della santa messa solenne presieduta dal cappellano militare dei Carabinieri nel convento di San Giovanni, è iniziata la processione con la statua del Santo ed è stata anche un occasione per presentare la restaurata Portantina processionale in legno intarsiato e decorato in lamina d’argento e oro.

È tornata alle originali fattezze dopo il restauro condotto sotto la sorveglianza di Rosella Rosa della Soprintendenza ai Beni Storico Artistici d’Abruzzo, dalla ditta Berta Giacomantonio restauro e conservazione e grazie a una donazione arrivata dal capestranese Giovanni Colasacco, emigrante in Sudamerica, in devozione al Santo protettore e con amore verso il suo paese nativo.

La statua è stata portata fino alla casa natale di San Giovanni, che si trova nel centro storico. Nel pomeriggio, dopo la celebrazione presso la casa è partito dal Castello Piccolomini il corteo storico, civile e religioso di rientro al convento.

Presenti le delegazioni della Regione Abruzzo, delle Province dell’Aquila, Pescara e Chieti, il Comune capoluogo, Sulmona e le municipalità che hanno visto l’opera di San Giovanni svolgersi nei loro territori.

La manifestazione è conclusa dai giochi pirotecnici, il concerto del “Coro Alpini di Sulmona” e la benedizione tradizionale bacio della reliquia.