SAN DEMETRIO – Il Comune di San Demetrio (L’Aquila) è a rischio commissariamento.

Ieri infatti la maggioranza si è sfaldata sull’approvazione del bilancio consuntivo del 2012: l’atto non è passato perché la votazione ha portato a un netto pareggio, con 5 voti favorevoli e 5 contrari.

Due i consiglieri di maggioranza che non hanno votato il provvedimento, Claudio Iafrate e Luciana Cocozza, quest’ultima ex assessore dimessasi da tempo proprio per alcuni contrasti con il sindaco, Silvano Cappelli.

Lo stesso primo cittadino riferisce ad AbruzzoWeb di aver già dato mandato al segretario comunale di comunicare al prefetto quanto accaduto.

Lo scenario che si profilerà per il comune vestino, in base a quanto previsto dal testo unico degli enti locali, sarà quello del commissariamento se entro 20 giorni l’assise cittadina non provvederà ad approvare il rendiconto discusso ieri in sala consiliare.

“Se le cose restano queste – dichiara Cappelli –  tra 20 giorni andremmo a fare lo stesso Consiglio fatto ieri. Esiste un problema, ed è che io non ho più una maggioranza. La dichiarazione di voto dei due consiglieri a mio avviso equivale a una fiducia. Hanno detto di essere insoddisfatti di come vanno le cose, anche se credo che se si è parte di una maggioranza si hanno della responsabilità condivise”.

Nessuna sorpresa per il primo cittadino: “Le fibrillazioni c’erano da tempo, in un’amministrazione è anche positivo che non ci sia un appiattimento, però un conto è un sano e costruttivo dibattito, un conto un mero ostruzionismo, come in questo caso.  Soprattutto in momento così difficile. Non credo che un commissario potrà risolvere i problemi del comune”.

“Non ho comunque nulla da rimpiangere – conclude – mi rimetto alle regole della politica e alle critiche. Il dato è che un’amministrazione che aveva compito di governare un territorio dopo il terremoto, a due anni  dalla riconferma si ritrovi a dover gestire delle beghe interne”.

“La causa dei dissapori con il sindaco – spiega il consigliere di minoranza Massimo Di Gasbarro – sta in una atteggiamento di poca collaborazione riscontrato sia dall’opposizione che dai due consiglieri che hanno votato contro il bilancio”.

Durante la discussione dell’atto, riferisce Di Gasbarro, state emerse alcune irregolarità rilevate dal revisore dei conti che invece non erano state evidenziate nella delibera di Giunta.