PESCARA – La Procter & Gamble ha comunicato oggi ai dipendenti la decisione di chiudere il centro di ricerca di Sambuceto (Chieti).
L’Irc di Sambuceto è considerato uno dei centro di ricerca più produttivi e polo d’eccellenza in Italia tanto da aver ricevuto dalle mani del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Premio Innovazione 2010.
La multinazionale americana ha deciso la chiusura e il trasferimento entro il luglio del 2012 dei 130 ricercatori in altri siti, negli Stati Uniti, in Europa e in Asia.
L’Irc della Procter & Gamble a Sambuceto si occupa di ricerche su materiali assorbenti e antiodore e la multinazionale americana l’aveva rilevato anni fa dalla Fater, proprio per l’alta qualità dei prodotti realizzati.
Al momento è in corso una riunione alla Confindustria di Chieti con le parti sociali per la definizione delle procedure di mobilità e cassa integrazione.
CGIL: ”SIAMO PESSIMISTI, E CONFINDUSTRIA NON AIUTA”
Sconcerto e preoccupazione tra i sindacati per la decisione della multinazionale americana.
“Per quanto ancora in una fase di trattativa siamo molto pessimisti – ha infatti confermato il segretario generale della Cgil di Chieti, Michele Marchioli – Quando queste multinazionali decidono, non c’è niente e nessuno che faccia cambiare loro idea”.
In queste ore è in corso una riunione a Chieti tra parti sociali e Confindustria. “Ma da Confindustria – conferma Marchioli – non ci aspettiamo niente di più, perché c’è scarsa propensione alla difesa delle ragioni del lavoro sul territorio”.
“C’è, semmai, più attenzione a seguire le motivazioni delle aziende e ad assecondare le loro volontà”.
Secondo quanto emerge in queste ore una parte dei 130 ricercatori che sarebbero dismessi in altri siti potrebbe rientrare nell’interesse della Fater, azienda leader nel campo dei pannolini in Italia, che anni fa creò proprio il centro di ricerca poi ceduto alla multinazionale americana.
“Ma si tratta di piccoli numeri che non fermerebbe quella che è un’altra fuga di cervelli dal nostro Paese”, conclude il segretario generale della Cgil di Chieti.
CHIODI: ”UNA BRUTTA NOTIZIA, ORA INTERVENIRE”
Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, apprende dall’Ansa la chiusura del centro di ricerca e non nasconde la sua delusione.
“Una brutta notizia”. Chiodi conferma di essere stato portato a conoscenza delle difficoltà preesistenti, ma sembra quasi colto di sorpresa dalla decisione della multinazionale americana.
“Dobbiamo intervenire anche se mi sembra ci sia tempo – continua Chiodi – ma si tratta di una notizia grave e dirompente”.
“Ora – conclude – dovremo lavorare molto e vedere quali proposte potremo fare alla multinazionale, anche se tutti conoscono le difficoltà del mercato del lavoro e la mancanza di fondi”.
DI GIUSEPPANTONIO: ”NON UMILIARE QUESTO CENTRO D’ECCELLENZA”
“Sono stato informato da Confindustria e ho subito chiesto l’intervento del presidente della Regione Chiodi e del ministero del lavoro, una sede quest’ultima dove potrebbe approdare la vicenda”.
Lo ha detto all’Ansa il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, intervenendo sulla vicenda Procter & Gamble.
“Da noi Procter & Gamble si colloca in una provincia dove la ricerca è stata sempre all’avanguardia e davvero non si comprende perché le dirigenza di questa multinazionale abbia preso una decisione tanto drastica”.
“Nelle prossime ore – ha concluso Di Giuseppantonio – cercherò di capire meglio quali potrebbero essere le vie d’uscita per salvare questo centro di eccellenza mondiale: le professionalità che vi lavorano e il nostro territorio non possono essere umiliate né sacrificate eventualmente a logiche puramente aziendali”.





