L’AQUILA – “Non abbiamo alternative, dobbiamo ridurre il consumo di suolo, e concentraci sulla rigenerazione urbana.
Ad affermarlo è l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca, poco prima di prendere parte nel 5° salone della Ricostruzione, al convegno rigenerazione urbana, sostenibilita e coesione sociale, a cui hanno preso parte anche l’architetto Mario Cucinella, Dario Colecchi, presidente di Federturismo Abruzzo, Enrico Ricci presidente dell’Ance Abruzzo.
Al centro del dibattito il disegno di legge sul consumo del suolo approvato dalle commissioni riunite Agricoltura e Ambiente della Camera, che ha come padre le’x ministro Mario Catanìa, oggi deputato di Scelta civica.
Disegno di legge che parte da un’amara constatazione: l’agricoltura continua a perdere terreno, minacciata costantemente dall’avanzata di cemento, che solo negli ultimi vent’anni hanno divorato oltre 2 milioni di ettari coltivati. Perdere terreno agricolo vuol dire aumentare la nostra dipendenza dall’estero nel capitolo agroalimentare e mettere a rischio un patrimonio paesaggistico che, tra il turismo rurale e l’indotto legato all’enogastronomia tipica, vale più di 10 miliardi di euro l’anno.
“Anche in Abruzzo non possiamo più permetterci di consumare suolo fertile, soprattutto nell’aree più conurbate della costa adriatica l’edilizia deve dunque concentrarsi sui quartieri degradati, sul ripristino e riqualificazione delle tante aree delle città già cementificate. Come Regione dobbiamo favorire questa rivoluzione culturale. Anche per garantire la sicurezza dei cittadini, perché impermeabilizzando il suolo si moltiplica il rischio del dissesto idrogeologico”. (f.t.)






