PESCARA – Botta e riposta fra Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale d’Abruzzo, e Camillo D’Alessandro, consigliere regionale Pd delegato ai Trasporti, sulla complicata vicenda dell’abbandono da parte della compagnia aerea low cost dell’aeroporto di Pescara.

“Sulle sorti dell’aeroporto di Pescara obbligheremo il governatore Luciano D’Alfonso – afferma Sospiri – a fare un’operazione verità: durante la seduta straordinaria e urgente del Consiglio regionale convocata per martedì prossimo, 16 febbraio, alle 11, porteremo in aula il documento con cui impegniamo il presidente D’Alfonso a trattare con la compagnia irlandese per garantire la permanenza della stessa a Pescara, sfidando, come ha sempre avuto il coraggio di fare il centro-destra, anche quelle norme europee che penalizzano solo l’Italia per la logica delle lobby e di cui abbiamo assoluto disprezzo. Forza Italia si batterà sino all’ultimo per impedire che Pescara, dopo aver visto il proprio porto commissariato da Ancona, perda anche il proprio aeroporto, destinato a chiudere i battenti dopo l’addio di Ryanair”. 

“In Abruzzo – rincara la dose – si sta consumando l’ennesimo scempio e c’è anche qualcuno che cerca di giustificare l’incapacità di chi, da maggio 2014, ha saputo solo determinare la chiusura degli ospedali, dell’aeroporto e il declassamento del porto di Pescara. I vertici di Ryanair hanno affermato che vanno via da Pescara perché sono insostenibili i costi dopo l’aumento delle addizionali comunali, ovvero della tassa d’imbarco, operato dal Governo Renzi. Bene, se questa è la vera ragione, dov’era l’onnipresente Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, tanto vicino al Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio mentre il suo Governo Pd-Renzi approvava quell’aumento sconsiderato? Perché non ha lanciato un allarme, chiamando a raccolta tutte le forze parlamentari per impedire tale scelta scellerata? Perché non è salito sulle barricate in difesa del nostro aeroporto? In altre parole, se sapeva dell’aumento delle tasse aeroportuali, di tale portata e impatto tanto da indurre una navigata compagnia aerea ad abbandonare uno scalo dove ha comunque avuto ampi margini di crescita, perché il governatore D’Alfonso ha tenuto il segreto? Non ci venga a dire con la sua dirigente Gerardis che sono in corso trattative con altre compagnie per subentrare alla Ryanair: la logica ci dice che, se non ce la fa una compagnia come il colosso irlandese, è impensabile che altri gruppi possano sostenere lo stesso sforzo economico-imprenditoriale”. 

“E non ci interessano quei charter stagionali degni di un aeroporto di seconda o terza classe – polemizza ancora Sospiri – che nulla portano a Pescara e all’Abruzzo in termini economici, turistici e d’immagine, specie se a pochi chilometri dal capoluogo adriatico c’è un altro scalo, quello di Ancona, dove la Ryanair a partire da marzo, guarda caso, rafforzerà le proprie rotte, una città che ha anche un porto perfettamente efficiente e la cui Autorità portuale, grazie all’opera del presidente D’Alfonso, oggi governa anche il porto di Pescara, in una posizione di mortificante subalternità. La verità è che quanto sta accadendo oggi è, da un lato, lo specchio della totale assenza di considerazione di Roma nei confronti della classe dirigente Pd regionale e comunale, il Governo Renzi continua a considerare Pescara e l’Abruzzo come le ‘cenerentole’ dell’Adriatico, altro che ‘porta dell’est’ e ‘capitale della macroregione’. Grazie al Governatore D’Alfonso l’Abruzzo è tornato a essere un ‘villaggio’ dell’Adriatico”. 

“Dall’altro è la fotografia della totale incapacità gestionale dell’attuale governance della Saga – afferma quindi l’esponente di Forza Italia – che va subito dimissionata: sino a oggi i Cda della società, che si sono succeduti negli anni, hanno sempre lavorato per far crescere il nostro scalo, l’attuale management è invece riuscito a far scappare anche Ryanair. Ovviamente non intendiamo subire passivamente quello che è un vero ‘patto criminale’ contro l’Abruzzo e Pescara – Durante la seduta del Consiglio regionale di martedì prossimo, dedicata all’aeroporto di Pescara, presenteremo in aula il nostro documento e vedremo se il Pd avrà il coraggio e la coerenza di approvarlo: nel documento impegneremo il presidente D’Alfonso a condurre le trattative che garantiscano la permanenza di Ryanair a Pescara e il mantenimento delle rotte internazionali, sfidando, se necessario, anche quelle norme europee capestro che, piegandosi al potere delle lobby, penalizzano solo l’Italia, norme che riteniamo inaccettabili. Non possiamo consentire di piegare la testa dinanzi a leggi europee che ci impongono di aumentare tasse che vanno a demolire il nostro sistema economico, leggi contro le quali siamo pronti alla battaglia”. 

“E in aula vedremo anche se i grillini avranno il coraggio di approvare quel documento, senza falsi giustizialismi e ipocrisia, perché lo dovranno dire loro agli abruzzesi che con l’addio di Ryanair chiudiamo il nostro aeroporto con la conseguente perdita di posti di lavoro. Lo dovranno dire loro agli abruzzesi e se ne assumeranno per intero la responsabilità politica e amministrativa. E lo dovranno spiegare anche a tutti i dipendenti della compagnia irlandese costretti, anch’essi a lasciare Pescara, che invitiamo a partecipare in massa alla seduta”, conclude Sospiri.

Secca la risposta di D’Alessandro. 

“Ancora una volta Sospiri si attacca alla liana della polemica di passaggio e come Tarzan annuncia chissà quale idea geniale, idea che purtroppo non hanno avuto né lui né il centrodestra né chi fu nominato alla Saga nei lunghi 66 mesi di governo avuti a disposizione non per fare comunicati stampa ma per evitare che si arrivasse a dove siamo arrivati”, scrive in una nota D’Alessandro. 

“A volte – prosegue – sarebbe molto più semplice per tutti mettere in campo un briciolo di onestà intellettuale che consentirebbe di ricordarsi che ogni provvedimento assunto dalla maggioranza di cui faceva parte Sospiri è stato dichiarato incostituzionale e quindi privo di ogni effetto, al contrario dei provvedimenti assunti in 18 mesi dall’attuale amministrazione regionale (2 per un ammontare complessivo di 10 milioni di euro) che sono stati tutti dichiarati legittimi”.

“Qual è la differenza tra ora ed allora? Che allora non c’era un contratto in scadenza e oggi c’è, e che allora non vi era la determinazione risolutiva dell’Unione Europea e oggi c’è, tanto che nella nostra stessa situazione ci sono 5 aeroporti italiani e altrettanti in Europa. Gradiremmo per il futuro idee vere, perché dire che D’Alfonso deve sedersi al tavolo con una compagnia irlandese è davvero banale. Il punto è cosa dire, e su questo Sospiri difetta di argomenti da molto, troppo tempo”, conclude.