TERAMO – “A seguito alle dimissioni del Consigliere Antonio Forlini e dopo breve ma attenta riflessione abbiamo deciso di rimettere anche il nostro mandato nelle mani dei Sindaci soci dell’acquedotto”.

L’annincio shok e arrivato nel pomerigggio dal presidente Alessia Cognitti e dal consigliere Alfredo Grotta, della Ruzzo reti, la società consortile che gestisce il ciclo idrico integrato nel teramano.

Ieri a rasegnare le dimissioni l’ex presidente  Forlini “per ragioni personali e professionali, che sono tali da non consentirmi più di dedicarsi alla carica con la sistematicità, il tempo e l’impegno che egli ritiene dovuti, in particolare a seguito dei numerosi impegni che lo chiamano sempre più spesso fuori provincia di Teramo”. 

Forlini è stato nominato presidente del Ruzzo nel 2013, carica che ha ricoperto fino al 2018 quando al suo posto è stata nominata Alessia Cognitti, già componente del Cda. Forlini è però rimasto nel consiglio fino a fine del 2019, quando ha deciso di dimettersi.

Dimissioni che hanno innescato un effetto valanga,determinando l’azeramento del cda. Grotta e Cognitti, nel motivare il loro passo indietro spiegano che “a norma di Statuto avremmo potuto semplicemente sostituire il membro dimissionario e chiedere la ratifica dell’Assemblea entro 2 mesi, restando in carica per altri 2 anni, ma abbiamo ritenuto trasparente ed opportuno offrire ai Soci la possibilità di una riflessione complessiva riguardo l’operato di tutto il Consiglio d’amministrazione, anche con riferimento all’ultimo anno di lavoro”.

“Il rapporto da sempre collaborativo, leale e trasparente tra i Sindaci e l’attuale Governance – si legge ancora nella nota – ci suggerisce quindi, anche in questa fase, di porre in secondo piano le aspirazioni personali in favore di una valutazione ulteriore e complessiva sul futuro dell’Ente in un periodo di cruciale importanza in cui si sta imprimendo un notevole cambiamento di gestione dell’Ente rispetto ad un passato ormai noto a tutti.

Naturalmente, se i Sindaci soci dovessero continuare a ritenere positivo il nostro impegno, unanimemente o anche a larga maggioranza, offriamo sin d’ora la nostra disponibilità a proseguire il percorso di risanamento ed efficientamento del Ruzzo”, concludono