L’AQUILA – “Tutti dicono che il mio progetto tecnico sportivo costa, io vorrei rispondere a queste persone che lavoro gratis”.

L’icona del rugby italiano Massimo Mascioletti esce dal silenzio degli ultimi tempi in un’intervista esclusiva ad AbruzzoWeb per parlare del suo piano, iniziato da circa 3 settimane con la Polisportiva L’Aquila Rugby, e risponde così alle dichiarazione di qualche giorno fa del presidente della ‘gemella’ L’Aquila 1936, Augusto Iovenitti, che aveva definito il suo piano “troppo costoso” per le finanze a disposizione.
 
“La mia porta è sempre aperta per loro, anzi, c’è un portone aperto. Per me le due società sono un tutt’uno da sempre e auspico una riunificazione al più presto”, afferma la leggenda neroverde, mettendo così fine alle voci di uno strappo insanabile con la società che non ha mai sposato il suo progetto, nonostante l’appoggio incondizionato della ex vice presidente, Marzia Frattale, e del socio nonchè componente del consiglio d’amministrazione Eliseo Iannini, entrambi poi dimissionari in tempi diversi.
 
“Prima campavo di questo mestiere, adesso invece, data la mia condizione di salute, ho scelto di lavorare gratis perché ho tanta voglia di donare tutto quello che ho, quello che ho imparato e costruito negli anni”, racconta, in riferimento alle voci di suo alto cachet.
 
Un progetto a base triennale che Supermas spera di portare avanti anche oltre il termine stabilito, che prevede la formazione di un vivaio di 170 ragazzi dalle under 8, 10, 14 e 20, assistiti da 14 allenatori e 4 preparatori che “percepiscono solo un rimborso spese, anche i più esperti”, puntualizza.
 
Ma Mascioletti non vuole parlare solo di cifre, concentrato e proiettato com’è nel suo lavoro che, precisa con commozione, “mi aiuta anche ad affrontare la malattia per tutto quello che questi ragazzi mi trasmettono ogni giorno: vogliono migliorare e hanno la motivazione giusta. Sono stupito dalla loro risposta e da quella dei loro genitori”. La leggenda della palla ovale è infatti ancora alle prese con la laboriosa riabilitazione da un ictus che lo ha colpito nel 2009.
 
Tra le finalità della sua strategia, quella del riavvicinamento degli ex giocatori che hanno fatto la storia dell’Aquila Rugby, con un ‘consiglio sportivo aperto’ a chiunque vorrà dare una mano, per dare continuità a un percorso passato attraverso 5 Scudetti, “dalla forza della tradizione alla potenza del futuro. Mi piacerebbe che si riavvicinassero tutti, soprattutto quelli che negli ultimi anni, per un motivo o per un altro si sono allontanati”.
 
Un lavoro ‘per’ e non ‘contro’ il rugby, ci tiene a sottolineare, “a favore della crescita dei ragazzi che potranno salire con un lavoro duro e costante a un alto livello. Se saremo bravi a motivarli e a mettere nel nostro lavoro i contenuti giusti – è convinto – L’Aquila Rugby potrà fare un vero salto in avanti, fermo restandoil mio profondo rispetto i coach che mi hanno preceduto”.
 
Un progetto che ha le sue basi nell’insegnamento dei contenuti della prestazione e orientato al compito del giocatore che, secondo Supermas, viene molto prima del risultato e scaturisce da un lavoro motivazionale minuzioso fatto sui ragazzi.
 
“Tutti possono fare tutto se migliorano in questi fondamentali, diventando più forti, senza pensare al risultato e senza averne paura. Io non credo nei miracoli e nelle parole, ma nel lavoro e nei fatti”.
 
L’obiettivo principe è quello di diventare una società aperta a tutte le squadre locali e regionali che lavori per tutti, “rispettando le identità di ognuno – afferma – Intendiamo collaborare a un discorso di programmi tecnici sportivi non uguali, ma condivisi, che seguano la nostra metodologia, mantenendo nel contempo le peculiarità di tutti”.
 
Ma il disegno di Mascioletti guarda oltre, verso la realizzazione di una e vera e proprio scuola che impartisca una metodologia volta a “perfezionare la prestazione, per costruire non dei soldatini, ma dei giocatori che pensano e risolvono in modo minuzioso, specifico e puntuale le situazioni di gioco”.
 
Un grande aiuto, tra l’altro, in questa prima fase arriva anche dalla Federazione Italiana Rugby e dal suo Comitato regionale che organizza corsi di formazione continua per dirigenti, allenatori e preparatori.
 
“Voglio ringraziare il presidente Angelo Trombetta per la sua vicinanza e disponibilità e Corrado Beccarini, sempre del Comitato Abruzzo, che lavora con me e che stimo moltissimo. Tutti insieme potremo fare tanto”, conclude Mascioletti.