L’AQUILA – Il “Tommaso Fattori” come stadio monumentale del rugby aquilano. Questa l’idea che va disegnando l’assessore allo Sport, Giampaolo Arduini, che come ormai noto ha in mente di scambiare dalla prossima stagione sportiva gli impianti di calcio e pallaovale: i rossoblù all’Acquasanta, stadio costruito da vent’anni e mai usato, i neroverdi nello storico impianto inaugurato nel 1933.

In questo senso, potrebbe trovare nuova linfa la costruzione di una mezza curva aggiuntiva a fianco del settore “distinti”: opera cominciata nei primi anni del Duemila dal Comune allora guidato dal centrodestra e rimasta poi irrealizzata.

A oggi c’è solo lo scheletro della nuova semicurva, abbandonato a se stesso, infestato da erbacce e sporcizia. “Ma la struttura – assicura Arduini – non si è deteriorata con il tempo e neanche il terremoto l’ha danneggiata: non sarà assolutamente abbattuta, lì c’è solo da poggiarci i gradoni per avere la curva bell’e fatta”.

C’è un’altra idea: “All’interno della curva – prosegue – potrebbe trovare finalmente il suo posto quel Museo del Rugby che Vincenzo De Masi voleva realizzare nell’impianto di Centi Colella. Un progetto da sviluppare”.

E il “Fattori” potrà continuare a utilizzare anche la palazzina, pure questa realizzata vicino al settore distinti, che non ha avuto danni nel sisma: “È in buone condizioni e ci è utilissima, al momento la stiamo usando come magazzino di materiale del Comune, fino a quando potremo ripristinarla e utilizzarla”.

Intanto, tornando allo stadio Acquasanta, lunedì sarà pronto il progetto per sistemare l’antistadio: “Un’operazione da 900 mila euro – svela l’assessore – pagati da noi con fondi regionali. Verranno rifatte le coperture, lo spogliatoio, il manto sintetico di quarta generazione”.

“Un progetto ambizioso cui daremo adeguata presentazione – conclude Arduini, con un ultimo accenno che sembra lievemente polemico – Spero solo che si possa trovare qualche società all’altezza di gestirlo”. (alb.or.)