L’AQUILA – È il momento del rugby giocato anche se, di certo, non passano in secondo piano le accorate dichiarazioni sulle difficoltà societarie del patron neroverde, Romano Marinelli, pronto a dimettersi qualora non ricevesse il sostegno dalla città e l’uscita non senza rumore dei giorni scorsi dell’ormai ex coach Massimo Di Marco.

Domani L’Aquila Rugby, reduce dall’importante successo in chiave salvezza conquistato al “Fattori” con Rugby Reggio, sarà ospite del Petrarca Padova, in occasione della tredicesima giornata del massimo campionato d’Eccellenza.

Una classica del rugby italiano che, come sostenuto nei giorni scorsi dal neo direttore tecnico, Umberto Lorenzetti “deve esaltare la squadra e l’allenatore”.

Impossibile non pensare al divario tecnico delle due formazioni, i veneti con 38 punti conquistati (20 in più dei neroverdi) sono terzi in classifica, che porta i più razionali a considerare la battaglia storica ormai lontana, in attesa che L’Aquila torni davvero grande. 

Lo spirito del rugby insegna a lottare e avanzare, credendo nelle proprie potenzialità. Il neo coach Lorenzetti è pronto a guidare i suoi in una sfida dura che deve essere affronta onorando la tradizione. “Con Padova – dice – ci aspetta una sfida storica, il massimo della tradizione ovale, e proprio questo aspetto ha caricato e stimolato, sia me che i ragazzi”. 

“Per tutta la settimana e durante il team run (di ieri mattina ndr) la squadra ha lavorato bene – aggiunge a una settimana dalla sua nomina in panchina – mostrandosi motivata e concentrata. Abbiamo analizzato al video sia la prestazione con cui il Petrarca ha portato a casa la vittoria contro il Prato sia la nostra partita con il Reggio: entrambe importanti per il lavoro svolto. Conosciamo bene il valore di un avversario come il Padova e vogliamo onorare la tradizione di questa sfida dando il massimo  per tutti gli ottanta minuti che ci vedranno affrontarlo sul campo”.  

Con calcio d’inizio alle 15 il match, in programma al “Memo Geremia” numero 1,  sarà affidato a Sironi di Colleferro; i giudici di linea saranno Blessano di Treviso e Pier’Antoni di Roma, mentre il quarto uomo sarà Brescacin di Treviso.

 I CONVOCATI Colaiuda, De Swardt, Breglia, Pozzi, Cocchiaro, Subrizi, De Gioia, Pegoretti, Cialone, Long, Mereghetit, Zaffiri, Rathore, Ceccarelli, Leonardi, Gerber, Antonelli, Di Massimo, Pezzopane, Paolucci, Sebastiani G., Santavicca (a.l.)