L’AQUILA – “Fattori” terra di conquista per la Mantovani Lazio che battendo L’Aquila 12-17 ipoteca con due giornate d’anticipo la permanenza nel massimo campionato ovale d’Eccellenza.

I neroverdi prendono soltanto un punto andando così, a 160 minuti dalla fine della stagione, a +7 dalla cenerentola San Gregorio Catania. 

Senza la matematica dalla propria, al di là dell’ottimismo, il rush finale si complica anche se poi il rugby si sa nove volte su dieci è matematica.

E se si pensa all’inatteso successo del Catania della scorsa giornata sui campioni d’Italia del Padova, l’uno su dieci già si è verificato.

Certo la visibile delusione del direttore tecnico Umberto Lorenzetti al termine della gara e l’affermazione da combattente “i campionati piace giocarseli sul campo” fanno pensare che il punto conquistato con i laziali appare come un contentino in attesa della battaglia a Rovigo e dell’incontro interno con il Calvisano tenendo conto anche o soprattutto  dei paralleli verdetti degli altri campi.

Prestazione generosa quella di Maurizio Zaffiri e compagni, ma caratterizzata da alcuni errori nella creazione del gioco e dalla mischia chiusa messa sotto pressione dagli ospiti con i piloni che ingaggiavano nel viso del tallonatore neroverde De Swardt.

Segnali positivi giungono dal ritmo alto e dai punti d’incontro, ma il ko con una diretta concorrente brucia e come, perlopiù se rimediato dinanzi al proprio pubblico.

Presenti nel settore distinti  una cinquantina di tifosi della Curva Nord dell’Atalanta oggi nel capoluogo per rinforzare il gemellaggio nato dopo il sisma con i sostenitori aquilani. 

LA CRONACA 

Minuto di raccoglimento per le 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009 rinviato a inizio ripresa per una dimenticanza del direttore di gara Marrama di Padova. Il calcio d’inizio è affidato all’Aquila che, al 2’ vede l’estremo della Lazio De Kock mancare la trasformazione di un calcio piazzato. Stessa sorte al 6’ per il neroverde Gerber che alla battuta di una punizione non sblocca il risultato. Al 14’ Gerber realizza il primo piazzato dell’incontro (3-0), ma i laziali si portano in vantaggio al 23’ grazie alla meta di Manu trasformata da De Kokc (3-7). Tre minuti più tardi Gerber accorcia le distanze con una punizione (6-7); il calcio vincente dell’estremo biancazzurro sigla il parziale 6-10. Nell’intervallo una delegazione dei tifosi dell’Atalanta ha ricevuto una maglia bianca da gioco con le firme dei giocatori neroverdi da mettere all’asta per ricavare fondi da destinare a una famiglia di Bergamo per le cure di un bambino bisognoso.

Nella ripresa i padroni di casa si mostrano aggressivi, ma al 23’ l’ospite Manu schiaccia nuovamente in meta, De Kokc non manca la trasformazione (6-17). Al 26’ c’è il piazzato vincente di Gerber  (9-17) che, al 39’, realizza un’altra punizione (12-17). Al 40’ c’è il giallo del biancazzurro Giacometti. Nell’ultimo minuto di gioco Lorenzetti serve Panetti nell’ultimo affondo dei padroni casa, ma gli ospiti sventano l’iniziativa aquilana portando a casa 4 punti pesantissimi. È stato eletto “man of the match” Manu; Riccardo Lorenzetti, giudicato miglior aquilano in campo, ha ricevuto da Natalia Nurzia un uovo di Pasqua.

L’Aquila:  Paolucci, Sebastiani, Lorenzetti, Panetti, Del Pinto (26’ st Antonelli), Gerber, Leonardi, Long (8’ st Pegoretti), Zaffiri, Mereghetti (11’ st Di Cicco), Mammana, Cialone, Subrizi (29’ st Breglia), De Swardt (29’ st Cocchiaro), Brandolini (11’st Colaiuda). All.: Lorenzetti

Mantovani Lazio:  De Kock, Sepe, Bisegni, Manu (29’st Giacometti), Tartaglia, Bruni, Gentile, Mannuc ci (33’Â’st Nitoglia), Ventricelli, Riccioli, Van Jarsveeld, Siddons (37’ st Nardi), Ryan, Fabiani (24’st Lorenzini), Cannone (41’ st Torda). All.: Jimenez/ De Angelis

Arbitro: Marrama (Padova) Marcatori: Pt 14’ cp Gerber (3-0), 23’ mt Manu (3-5), tr De Kock (3-7), 29’ cp Gerber (6-7), 35’ cp De Kock (6-10); St 23’ mt Manu (6-15), tr De Kock (6-17), 26’ cp Gerber (9-17), 39’ cp Gerber (12 -17)

Cartellini: 40’ st giallo Giacometti (Lazio)

Man of the match: Manu (Lazio) Calciatori: L’Aquila: Gerber cp (3/5); Lazio: De Kock cp (1/4), tr (2/2)

Punti conquistati: L’Aquila 1, Mantovani Lazio 4 

NOVANTUNESIMO 

Visibilmente deluso del solo punto conquistato il coach Lorenzetti, dopo aver parlato alla squadra, commenta la gara con i giornalisti. “Meritavamo un po’ di più – esordisce – quel signore (l’arbitro ndr) non ha visto alcune cose. Mi riferisco ai vantaggi, ai punti di incontro, al fuori gioco. Se poi vediamo il giallo rimediato dagli avversari, per me l’intervento era da rosso”.

“Ho apprezzato l’atteggiamento dei ragazzi – prosegue – e il carattere anche se abbiamo commesso qualche errore sulla palla allargata. L’Aquila ha giocato un rugby più bello avendo un ritmo alto. Abbiamo sofferto solo in mischia: i loro piloni ingaggiavano nel viso del nostro tallonatore. Sulla seconda meta di Manu siamo stati poco efficaci noi”.

Lorenzetti pensa poi alla prossima gara di campionato, in programma il 14 aprile al “Battaglini”. “A Rovigo – spiega – vorrei giocarmi una partita seria, è sempre stimolante quando ci sono gare così”. 

L’Aquila Rugby tornerà ad allenarsi martedì, prevista la preparazione anche mercoledì, poi ci sarà il rompete le righe per le festività paquali per poi tornare in campo martedì 10 aprile.
 

CLASSIFICA ECCELLENZA

Estra I Cavalieri Prato* 59; Cammi Calvisano punti 56; Petrarca Padova, Femi-Cz Vea Rovigo 50; Marchiol Mogliano 49; Mantovani Lazio 26; Rugby Reggio, L’Aquila Rugby 23; BancaMonte Parma Crociati* 20; San Gregorio Catania 16

*quattro punti di penalizzazione