L’AQUILA – Il rugby “avanza” nel mondo della solidarietà.
Attuale in questi giorni il parallelismo fra il “sostegno” portato dai giocatori dell’Aquila Rugby subito dopo la forte scossa nella notte del 6 aprile 2009 che ha colpito e devastato il capoluogo d’Abruzzo e il Cus Genova, impegnato ad aiutare le popolazioni alluvionate della Liguria.
Nonostante la morte nel cuore e l’incertezza delle sorti del disperso compagno, poi trovato senza vita, Lorenzo Sebastiani, i possenti giocatori neroverdi apparivano come angeli nella notte per soccorrere nelle case e negli ospedali.
Stesse scene nel capoluogo ligure, figlie di uno sport che più di ogni altro ti insegna come fosse una legge il rispetto per gli altri, l’importanza del collettivo e il sostegno, con i “giganti buoni” impeganati a splare il fango senza risparmiarsi.
L’Aquila Rugby, oggi in campo a “Centi Colella” per il classico allenamento agli ordini del coach Massimo Di Marco, ha “passato la palla” ai colleghi del Cus Genova, formazione ovale di serie B, in nome di uno sport che è in primis maestro di vita. (a.l.)






