AVEZZANO – “Passino le ormai abituali invettive del ‘compagno’ don Aldo Antonelli nei confronti di Silvio Berlusconi, quello che però appare davvero intollerabile è l’uso personalistico di un pulpito a fini di propaganda politica”.
Lo afferma il coordinatore provinciale del Pdl, Massimo Verrecchia, replicando a don Aldo Antonelli, parroco di Antrosano, frazione di Avezzano (L’Aquila), che criticando Berlusconi ha affisso dei manisti a lutto nella sua parrocchia.
“Ancor più gravi e diremmo blasfeme – aggiunge Verrecchia – le parole che l’esponente del clero rivolge alla Chiesa definita in termini sprezzanti “connivente e concubina, muta e imbavagliata, sensale e mercenaria” minacciando peraltro di non officiare messa”.
“Se non altro, per il rispetto che si deve ai parrocchiani ci aspettiamo, dopo le numerosissime richieste a noi giunte di persone indignate in quella parrocchia, che tale condotta venga censurata e che lo stesso Antonelli, che ha preso ‘i voti’ per vestire l’abito talare, indossi ora, dimostrando coerenza, quello più consono di ‘protestante'”.
TURCO: “ESEMPIO CHE VANIFICA LAVORO DELLE DONNE”
PESCARA – “C’é una grande rabbia e più che mai la voglia di dire che le donne italiane sono quelle che lavorano, che fanno i salti mortali per crescere i figli e per curare gli anziani, che sono spesso sole, che sono brave, che sono competenti, che sono appassionate”.
Lo ha detto la parlamentare del Partito democratico Livia Turco a Pescara, dove ha partecipato alla prima conferenza regionale delle donne del Pd.
“E poi – ha aggiunto – le donne fanno una grande fatica per crescere bene i propri figli, e lo dico da madre, ma quando cerchi di dare dei buoni esempi ai tuoi figli e poi vedi che, chi dovrebbe essere l’esempio per eccellenza, si comporta in un modo disdicevole, hai voglia ad educare bene i nostri figli”.
“Quello a cui assistiamo in questi giorni – ha commentato la presidentessa della Regione Umbria, Katiuscia Marini – grida vendetta da parte di tante donne italiane”.
Per Marini, le donne del Pdl, insieme con tutte le altre, “hanno il compito e la responsabilità di una lezione molto forte di dignità, di rispetto delle competenze e del valore delle donne e di difesa delle capacità femminili che, per fortuna, nel lavoro, nella professione ed anche nella vita istituzionale passa per altre materie”.
“Purtroppo – ha sottolineato concludendo la parlamentare abruzzese VIttoria D’Incecco – quello che sta accadendo ci umilia tutti. Quello che succede ci fa tornare di tanti anni indietro. Ci dispiace e ci getta un po’ in allarme”.
L’iniziativa delle donne del del Pd a Pescara è stata denominata “Articolo 51″ per richiamare l’attenzione, hanno detto le promotrici, ” sul fatto che nella nostra Costituzione il principio dell’eguaglianza tra i due sessi, nell’accesso alle cariche elettive e agli uffici pubblici, è un diritto inalienabile, anche se troppo spesso trascurato”.
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