TERAMO – “Continuiamo purtroppo a registrare episodi poco consoni tra i dipendenti. Per questo, prima di prendere i provvedimenti dettati dalla legge abbiamo ritenuto giusto che tutti conoscessero i loro doveri”.

È quanto dichiara il sindaco di Roseto degli Abruzzi (Teramo), Enio Pavone che ha richiamato il personale ai doveri e fatto passare di ufficio in ufficio una circolare a sua firma con cui esorta tutti a una migliore organizzazione del lavoro, ad assicurare il progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni erogate al pubblico, a ottenere adeguati livelli di produttività del lavoro pubblico e favorire il riconoscimento di meriti e demeriti di dirigenti e personale.

L'”editto” di Pavone amplifica così il decreto Brunetta in materia di sanzioni disciplinari e di responsabilità dei dipendenti pubblici.

“L’amministrazione – prosegue – non vuole penalizzare nessuno con provvedimenti disciplinari che per legge possono arrivare fino al licenziamento e la circolare da me firmata va in questo senso”.

“Si tratta di regole basilari che definiscono le linee di comportamento di tutti i dipendenti – sottolinea il sindaco – regole che devono essere rispettate da tutti, ed è per questo che ho chiesto ai dirigenti di diffonderle in maniera capillare al personale”.

Le sanzioni riguardano per esempio false attestazioni di presenze o certificati medici, assenze ingiustificate prolungate, la reiterazione di condotte aggressive, moleste o offensive, il prolungato insufficiente rendimento, che per legge portano al licenziamento senza preavviso.