TERAMO – Plastica, cartacce e ogni genere di rifiuto in quella che dovrebbe essere un’oasi ambientale. Accade a Roseto degli Abruzzi, nella Riserva naturale regionale del Borsacchio. Ma questa volta a dire basta sono i turisti ospiti dei campeggi del tratto nord della riviera. E lo hanno fatto con una raccolta firme, e con un dossier fotografico inviato al sindaco Enio Pavone.
“Vogliamo sottoporre all’attenzione pubblica – spiegano i turisti – lo stato di degrado ed abbandono in cui versa la riserva del Borsacchio. Da anni scegliamo come meta delle nostre vacanze Roseto per le sue caratteristiche positive, ovvero la vicinanza del centro di Roseto dalle spiagge, e, sopratutto per l’essere confinante con un’area protetta”.
Purché ovviamente la riserva non sia solo un ricettacolo di immondizia.
In attesa di una risposta immediata alle sacrosante lamentele dei turisti, per di più in una stagione balneare segnata dalla crisi e dalla forte diminuzione di presenze, giova ricordare che a inizio agosto il Comune aveva illustrato un bilancio assai lusinghiero dell’azione di prevenzione e monitoraggio del territorio da parte della Municipale e degli addetti al servizio rifiuti al fine di prevenire l’abbandono indiscriminato dei rifiuti su tutto il territorio rosetano. Con 3 mila euro di multe elevate e sempre meno rifiuti abbandonati rinvenuti. Azione che putroppo poco è servita far desistere invece i maleduicati che sporcano la Riserva , ripulita in primavera dai campi di volontariato organizzati da Wwf. (Filippo Tronca)





