L’AQUILA – Il lungo e faticoso percorso che ha portato la Regione Abruzzo, prima in Italia, ad uscire dal commissariamento governativo della sanità, è diventato anche un libro, intitolato La Regione Abruzzo dal piano di rientro alla fine del commissariamento, a firma di una funzionaria dell’assessorato regionale alla Sanità, Valentina Santucci.
La pubblicazione sarà in pompa magna presentata mercoledì 9 novembre a Roma, presso il ministero della Salute, nell’auditorium “Cosimo Piccinno”. L’elenco dei relatori è quello delle grandi occasioni: ci saranno, infatti, Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo ed ex commissario ad acta, e ancora Mariapia Garavaglia, presidente dell’Istituto superiore di studi sanitari “G. Cannarella”, Giuseppe Zuccatelli, presidente Agenas nonché ex sub-commissario della sanità abruzzese, Silvio Paolucci, attuale assessore regionale alla Programmazione sanitaria, i professori Elio Borgonovi, dell Università Bocconi, Americo Cicchetti, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Federico Spandonaro, dell’Università di Roma “Tor Vergata”.
Invitati, secondo quanto si apprende, anche altri protagonisti di questa stagione, come l’ex direttore generale della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, poi dimissionario in anticipo sulla fine del mandato e sostituito da da Rinaldo Tordera.
Sarà interessante vedere se sarà invitato anche l’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha preceduto nel ruolo non certo comodo di commissario alla sanità il presidente D’Alfonso.
Due i passaggi formali che, il 15 settembre scorso, hanno ratificato la fine della “tutela” imposta dal governo: la conferenza Stato-Regioni che ha dato parere favorevole alla delibera di Giunta regionale del 26 luglio, che ha avviato la procedura dall’uscita dal commissariamento, e ha approvato il Piano di riqualificazione del sistema sanitario abruzzese.
A seguire il consiglio dei ministri a palazzo Chigi, che ha dato il lasciapassare ufficiale, chiudendo, così, un percorso cominciato nel marzo 2007, a partire da 4 miliardi di euro di debito, e passato da tre Giunte regionali, quella di centrosinistra di Ottaviano Del Turco, a cui ha fatto seguito quella del centrodestra guidata da Chiodi, che nelle vesti di commissario ad acta ha avviato e fatto buona parte della non facile opera di risanamento e riduzione della spesa sanitaria, e per finire quella D’Alfonso.
Un lavoro basato sul raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario e del rispetto dei livelli essenziali di assistenza (Lea), andati positivamente con Chiodi, opera poi portata a termine dall’attuale governo di centrosinistra.
Ora il Consiglio regionale potrà tornare a decidere in materia sanitaria, la Regione è tornata sovrana, ma sarà una sorta di “libertà vigilata”, perché dovrà essere comunque adottato il Piano di riqualificazione sanitaria, con rigoroso contenimento della spesa, del numero dei ricoveri, e la riorganizzazione della rete ospedaliera.
Nella sinossi del libro si legge che “La Regione Abruzzo ha compiuto un percorso virtuoso, magistralmente descritto nel libro di Valentina Santucci”, che “con approccio razionale affronta gli aspetti cruciali che sono alla base delle logiche dei piani di rientro e, più in generale, dei vincoli di una corretta programmazione sanitaria, e che non possono né devono esaurirsi in una semplice valutazione di sostenibilità economica, ma che vanno puntualmente accompagnati da una corretta analisi dei fabbisogni, da una valutazione dell’appropriatezza clinica ed organizzativa e da una costante verifica dell’efficacia assistenziale. L’utilità di questo lavoro va al di là dei confini della Regione Abruzzo perché conforta (e fornisce indicazioni) su come il risanamento dei conti pubblici della sanità, possa avvenire non solo mantenendo, ma anzi elevando, i livelli di assistenza”.



