ROMA – La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale.

La festa, celebrata in varie date in tutto il mondo, è solitamente accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre.

Oggi in Italia si spenderanno circa 350 i milioni di euro tra regali e festeggiamenti per la Festa del Papà, secondo le previsioni dell’associazione dei consumatori Adoc. 

“Tra bignè di San Giuseppe, zeppole e regali per la festa del papà si creerà un volume d’affari di circa 350 milioni di euro – afferma il presidente Carlo Pileri – tra i regali, sono i vini e i liquori ad andare per la maggiore, un regalo scelto dal 42 per cento degli italiani, per una spesa media di circa 100 milioni di euro”.

Al secondo posto spiccano regali tecnologici, scelti dal 32 per cento dei consumatori a cui seguono i cioccolatini, scelti dal 27 per cento, i profumi (13 per cento), capi d’abbigliamento (11 per cento) e i prodotti per il benessere.

La spesa per i regali, complessivamente, si aggira sui 250 milioni di euro, il restante è diviso tra la spesa per le specialità tipiche come i bignè di San Giuseppe, che rispetto allo scorso anno segnano un rialzo del 5,6 per cento, per cui si prevede una spesa di circa 90 milioni di euro e gli sms d’auguri.

Complessivamente, una spesa in calo del 10 per cento rispetto allo scorso anno, l’ennesimo segno di una crisi che non lascia spazio alle spese extra.