L’AQUILA – La Commissione Territorio del Consiglio regionale ha approvato martedì il progetto di legge sui servizi minimi del trasporto pubblico locale. L’atto, da tempo invocato dai sindacati, punta a colmare un vuoto normativo che ha recentemente consentito alla compagnia privata Gaspari Bus, ad esempio, di attivare collegamenti in pullman con Roma a prezzi molto competitivi.

Come ha spiegato ad AbruzzoWeb Domenico Fontana della Cgil trasporti, infatti, “la legge sul trasporto pubblico locale stabilisce che dove c’è contribuzione pubblica non possa esserci concorrenza, quindi su quelle rotte il vettore privato dovrebbe stare, ad esempio, ad una certa distanza di capolinea e orari. Ma dal 1983, anno di approvazione, la Regione non ha mai individuato quali siano i servizi essenziali”, come lo sarebbe la L’Aquila-Roma, visto che non ha alternative su ferro.

Il via libera in Commissione “è solo un primo passo perché la partita vera si gioca quando esamineremo il documento tecnico che contiene le indicazioni su quali sono le linee essenziali, quanto costano i biglietti, quanto costano quelli integrati e così via”, spiega Lorenzo Sospiri di Forza Italia, insieme all’altro consigliere azzurro Emilio Iampieri firmatario di un emendamento recepito dalla maggioranza.

Il timore dell’opposizione è che “ci saranno linee tagliate e biglietti aumentati, anche a causa del taglio dei fondi del governo per i trasporti”.

“Si tratta di un provvedimento che, rimediando a dei buchi normativi, consentirà di definire il trasporto locale sulla base delle esigenze degli utenti e di renderlo più efficiente per le casse pubbliche, a cominciare dai costi per la Tua, l’azienda di trasporti a partecipazione della Regione”, spiega in una nota il presidente della Commissione Pierpaolo Pietrucci.

“Si vuole arrivare a scongiurare le inutili sovrapposizioni di corse sul territorio, e fare in modo che il servizio, pubblico e privato, sia distribuito ed erogato tenendo conto degli spostamenti e delle esigenze, a cominciare da quelle lavorative, degli utenti”, aggiunge.

“È particolarmente importante in una regione come la nostra – dice Pietrucci – che ha un vasto territorio montuoso e in molte zone una densità abitativa bassa. Vogliamo evitare che gli utenti delle aree interne non siano penalizzati da criteri economici e sviste organizzative, ma che al contrario il servizio su quei territori sia mantenuto e indirizzato alle fasce orarie in cui è maggiore la necessità”. 

“Si tratta, perciò, di interventi e di un settore a forte valenza sociale”.

“Il progetto di legge è stato approvato con un’ampia condivisione, è stato recepito un emendamento fortemente voluto dai consiglieri Sospiri e Iampieri e da me sottoscritto, che farà in modo che nel processo di ridefinizione dei servizi minimi siano coinvolti anche gli enti locali e il Consiglio regionale”.

“Costruttivo e importante il contributo dei rappresentanti dei sindacati. Si apre, attendiamo l’approvazione in Consiglio regionale, un’opportunità molto importante per migliorare un servizio che è centrale per lo sviluppo e la qualità della vita in Abruzzo. Altre sfide ci attendono, a cominciare dall’istituzione del biglietto unico valido per tutto il territorio regionale”.