L’AQUILA – “L’incendio divampato due notti fa presso il capannone dell’ASM a Bazzano ci ha provocato indignazione e forte preoccupazione sia per le lavoratrici ed i lavoratori dell’Azienda Municipalizzata, sia per le conseguenze a livello ambientale ed economico che potranno derivarne. Abbiamo appreso che sono stati gravemente danneggiati circa 26 mezzi, così come gli strumenti necessari per il ritiro e trasporti dei rifiuti ed una significativa quantità di materiali plastici”.
Lo afferma la consigliera di opposizione Simona Giannangeli sollecitando la maggioranza a riferire quanto accaduto in consiglio comunale.
“Ancora non sono note le cause dell’incendio, ma se dovesse emergere la natura dolosa dello stesso, sarebbe una circostanza inquietante e pericolosa, che obbligherebbe ad assumere posizioni politiche nette rispetto a condotte criminali che attentano alla vita della comunità tutta – prosegue Giannangeli -. E’ una vicenda che mette a repentaglio il diritto al lavoro, che attenta alla sicurezza della popolazione, che attenta alla salubrità dell’aria e dei cibi, che mina fortemente la fiducia nelle istituzioni di chi abita questa territorio. Si sta facendo sempre più strada l’ipotesi della matrice dolosa dell’incendio, sarebbero stati trovati tre inneschi e si stima che i danni ammontino a cinque milioni di euro. Un danno enorme che potrebbe compromettere il servizio di raccolta rifiuti in città. La vicenda assume profili sempre più inquietanti, pone interrogativi pesanti sui livelli di sicurezza effettivi garantiti agli edifici ed ai mezzi dell’ASM, sul fatto che fossero in atto misure di sicurezza adeguate per proteggere gli edifici e quanto in essi depositato, sul fatto che questo territorio appare ancora una volta oggetto di interessi criminali”.
“Questa vicenda rivela l’assoluta necessità di adottare misure a tutela della città da parte delle istituzioni tutte, in primis quella comunale e riteniamo, pertanto, doveroso, necessario ed urgente che il sindaco e gli assessorati competenti riferiscano in consiglio comunale, perché tutti hanno diritto di sapere le modalità con le quali l’amministrazione intende gestire questa grave emergenza, come saranno tutelate le dipendenti ed i dipendenti dell’Azienda, quali saranno le misure che verranno adottate al fine di scongiurare l’esposizione al rischio che potrebbe derivare da sostanze inquinanti eventualmente sprigionatesi nell’aria a seguito dell’incendio e come si intenderà agire se sarà confermata la natura dolosa dell’incendio”.






