L’AQUILA – “Se i francesi si scandalizzano per il mio nudo integrale, vuol dire che ha ragione Roberto D’Agostino quando afferma che ‘il c…o è l’ultimo tabù”.

In un afosissimo pomeriggio di luglio, Rocco Siffredi commenta così le reazioni dei nostri cugini d’Oltralpe al nudo integrale che, udite udite, il quotidiano Le Monde gli ha dedicato pochi giorni orsono per uno speciale sul sesso. 

“Sarà che forse il nudo femminile non stupisce più, ci si è abituati e non solo a quello – dice ad AbruzzoWeb il 52enne pornodivo di Ortona, in provincia di Chieti – e questo onestamente mi fa riflettere. Forse è arrivata l’ora di sdoganare il nudo maschile. E se le reazioni sono come quelle dei francesi…”.

“Prima di questa ‘chiamata’ per un numero dedicato al sesso – ironizza poi Siffredi – non sapevo neanche l’esistenza del Le Monde, che è senza dubbio un giornale intellettuale e che forse tra i lettori ha qualcuno che non gradisce il nudo maschile, considerando che, come già detto, quello femminile non stupisce più”.

Siffredi poi lancia un messaggio al critico d’arte e politico Vittorio Sgarbi, che di recente si è detto pronto a valicare le Alpi per riprendersi, a nome dell’Italia, la Gioconda di Leonardo Da Vinci, che risplende per il mondo intero in tutta la sua semplice genialità al Louvre di Parigi.

“Se c’è bisogno di un seduttore per Monna Lisa – assicura – io ci sono, anche perché la donna è donna e mi tira pure una del 1500”.