ROCCA DI MEZZO – “Questa amministrazione subito dopo il suo insediamento nel maggio 2012, avendo trovato il problema pressoché irrisolto, nelle persone del sindaco e del consigliere delegato Lucio Benedetti, si è attivata in collaborazione con le guardie cinofile autorizzate e con i volontari di varie associazioni cinofile per la soluzione di una situazione diventata pericolosa ed insostenibile”.

Così il sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, replica al predecessore Emilio Nusca che aveva denunciato l’impraticabilità del cimitero di Rovere a causa della massiccia presenza di cani.

Tra le azioni poste in essere, il sindaco ricorda la “cattura dei cani randagi, ordinanze specifiche per la problematica posta dal consigliere Nusca, rinnovo annuale della convenzione con il canile di Luco dei Marsi, per la custodia e il mantenimento dei cani catturati, sterilizzazione e innesto di micro cip su una decina di cani nel periodo giugno 2013-settembre 2015, acquisto nel 2013 da parte di questa amministrazione di gabbie necessarie per la cattura di cui il comune era sprovvisto, identificazione e registrazione della popolazione canina e ulteriori obblighi per i proprietari-detentori dei cani”.

“In fine voglio precisare che i cittadini di Rovere di cui si parla nell’articolo avevano segnalato il problema a questa amministrazione che tempestivamente aveva contatto  il servizio veterinario per mettere in atto nei modi e nei tempi previsti dalle norme di legge gli opportuni e necessari interventi”.

“La Asl è già intervenuta per la cattura dei randagi, non trovandoli nei luoghi segnalati. Ad ogni buon fine il responsabile del servizio sta mettendo in atto ulteriori iniziative per sopralluoghi molto accurati e più estesi nel territorio, che portino ad una soluzione del problema”, conclude Di Ciccio.