L’AQUILA – “Sono stata vittima di un aggressione con dei coltelli per il mio cachet non pagato”: Alessia Fabiani spiega così, sulla sua bacheca di Facebook, la vicenda che l’ha vista coinvolta l’altra sera in un locale di Legnano (Milano) dove, a seguito di una rissa tra il gestore e il suo compagno, è finita all’ospedale.

La showgirl aquilana, che AbruzzoWeb ha cercato di rintracciare senza successo, si difende dalle accuse di Antonio Patti, titolare del locale, che ha riferito all’Arena di Verona che il diverbio è nato dopo una richiesta, negata, di cocaina per la soubrette, chiamata a fare da madrina all’inaugurazione di una sala giochi.

“Il titolare del locale ha dichiarato cose totalmente false e tendenziose, mirate a ledere la mia immagine e quella del mio compagno (Fabrizio Cherubini, ndr) solo esclusivamente per farsi una grandissima pubblicità”, scrive sul social network la Fabiani.

“Visto lo stato di ubriachezza del proprietario, alla richiesta del mio cachet sono stata aggredita prima verbalmente e poi con un forte colpo (Patti, ndr) mi ha scaraventata in terra facendomi sbattere la testa – racconta – a quel punto il mio compagno anche lui aggredito dal signor Patti lo ha colpito al corpo per due volte, senza mai colpirlo in volto, lo stesso ha fatto intervenire suoi amici ai quali sia io che il mio compagno abbiamo visto in mano dei coltelli e agli stessi il Patti diceva di aggredirci e di farci scendere dalla macchina, nella quale ci eravamo rifuggiati, per farci picchiare”.

“Totalmente false le fratture del setto nasale e della mandibola – aggiunge la Fabiani – che lo stesso dichiara di aver riportato, visto anche le foto pubblicate nel quale si vede un piccolo livido sotto il labbro con le sue slot alle spalle, sempre per farsi pubblicità”.

“Sono stata in silenzio per evitare un ritorno mediatico così povero di contenuti nel quale il proprietario del locale si è fatto grande pubblicità – conclude – altresì non ho fatto fino a ora altre dichiarazioni poiché la storia tirata in ballo della droga dallo stesso è stata montata per ferirmi e sporcare la mia immagine”. (pi.bi.)

IL LEGALE DELLA FABIANI: ”EPISODIO SGRADEVOLE”

“Un episodio sgradevole generato da un’inadempienza contrattuale”.

Questa la versione dell’avvocato della soubrette aquilana Alessia Fabiani rimasta coinvolta in una rissa, con tanto di corsa in ospedale, al termine di una serata  in un locale di Legnano (Milano).

E’ quanto si apprende dall’edizione on line del quotidiano Libero, che ha intervistato l’avvocato Giuseppe Cavallaro, il quale ha precisato che “Alessia Fabiani ed il suo compagno, Fabrizio Cherubini sono rimasti coinvolti in un assolutamente sgradevole episodio originato da una mera inadempienza contrattuale del Patti;  alla vicenda è perfettamente estranea e fantasiosa ogni questione di droga mentre assume rilievo la condotta del Patti e di terze persone”.

Patti è Antonio Patti, gestore di una sala giochi che aveva contattato la showgirl abruzzese per fare da madrina alla serata dell’inaugurazione. All’origine del tafferuglio sembra ci siano questioni legate al pagamento del cachet della Fabiani.

Sempre secondo Libero “il locale non avrebbe saldato il cachet pattuito (1.500 euro), da ciò è nata una discussione presto degenerata in rissa verbale e fisica”.