L’AQUILA – Assolto con formula piena dal tribunale di Livorno l’ex assessore regionale della Giunta Chiodi Gianfranco Giuliante dalle accuse di peculato che gli erano state imputate nell’inchiesta su presunti rimborsi facili alla Regione, nota come “Rimborsopoli”, che inizialmente contava in totale 25 politici accusati, a vario titolo, di truffa, peculato e falso.

Tra questi, gli ex presidenti di Giunta e Consiglio, Gianni Chiodi e Nazario Pagano, e numerosi ex assessori e consiglieri.

A Giuliante erano contestate in particolare spese per 300 euro nell’arco di 2 anni giustificate con fattura in sei ristoranti diversi.

Il 24 marzo 2015 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, aveva accolto la richiesta della procura della Repubblica di archiviare altre 15 posizioni.

Il successivo 12 giugno l’ex assessore Luigi De Fanis (indagato anche per concussione sui fondi cultura) è stato assolto a Roma.

Restano stralciate e assegnate ad altri tribunali per competenza territoriale una decina di posizioni.

Secondo quanto previsto dalle norme di funzionamento del Consiglio regionale, qualora assolti con formula piena o prosciolti prima del dibattimento, gli ex consiglieri messi indagati nell’esercizio delle loro funzioni hanno diritto all’assistenza legale pagata dall’ente con fondi pubblici.

Giuliante era assistito dagli avvocati Luigi Di Massa e Andrea Liberatore, entrambi del foro di Sulmona (L’Aquila).

“La pronuncia, ampiamente liberatoria, cristallizza in maniera definitiva il comportamento assolutamente legittimo  dell’ex assessore Giuliante nell’esercizio del proprio mandato politico e istituzionale”, si legge in una nota. (alb.or.)