L’AQUILA – Domani in seconda commissione Territorio approda in seduta straordinaria e congiunta con la prima commissione Bilancio il progetto di legge 72 del 2025, a firma di Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, e Marianna Scoccia di Noi Moderati, che intende riformare la normativa regionale esistente in materia di “Servizio Idrico Integrato della Regione Abruzzo”.
Le principali modifiche inserite nel progetto di legge, riguardano la riduzione dei sub ambiti – e quindi dei relativi gestori del servizio idrico integrato in Abruzzo – da sei a due, con l’obiettivo di “garantire più efficienza, economie di scala e qualità per cittadini e territori”.
La riforma prevede la suddivisione dell’Ambito Territoriale Unico Regionale (Atur) in due soli sub ambiti, ciascuno con un gestore unico, da individuare alla scadenza delle concessioni attualmente in corso (2027 e 2031).
Nello specifico, “si prevede un doppio regime in ordine alla fase transitoria delle gestioni in corso, stabilendo, con riguardo a ciascun sub-ambito, che, entro sei mesi dalla data di scadenza delle relative concessioni prevista per il 31.12.2027 ovvero entro i sei mesi antecedenti la data di scadenza della concessione tra quelle in corso che cessa per ultima, ossia alla data del 31.12.2031, l’ERSI dispone l’affidamento del servizio rispettivamente ad un gestore unico per ciascun sub-ambito”.
Attualmente i sub ambiti sono sei, rispettivamente gestiti da Gsa (Sub ambito 1 aquilano), Cam (Sub ambito 2 marsicano), Saca (Sub ambito 3 peligno), Aca (Sub ambito 4 pescarese), Ruzzo Reti (Sub ambito 5 teramano) e Sasi (Sub ambito 6 chietino). La Giunta regionale, su proposta dell’Ersi, l’ente Regionale per il Servizio Idrico, sarà chiamata a definire i confini dei nuovi sub ambiti sulla base di criteri fisici, demografici e tecnici.





