PESCARA – “Come tanti cambiacasacca saliti sul carro di Salvini, anche Vincenzo D’Incecco ha girato in breve tempo tutti i partiti del centrodestra, da Alleanza nazionale al Pdl, da Forza Italia alla Lega. Seguono il vento del trasformismo. Chiacchierano di sicurezza e legalità, vanno a braccetto con i ladroni di casa nostra e non si vergognano di stringergli le mani. Complimenti, ecco i soliti politicanti”.

Lo afferma in una dura nota Corrado Di Sante, coordinatore provinciale di Rifondazione comunista a Pescara, rilanciando alcune foto che ritraggono il neo consigliere regionale della Lega assieme all’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, nei giorni scorsi condannato per corruzione e finanziamento illecito.

“Si susseguono le condanne di esponenti appartenenti al centrodestra. Dopo Formigoni, è la volta dei 6 anni e mezzo a Alemanno per corruzione – dice Di Sante – Eppure l’ossessione per la presunta emergenza immigrazione pare che faccia dimenticare tutto. A noi no. E le foto con indagati e condannati ci indignano sempre, soprattutto per chi dovrebbe con onore rappresentare le istituzioni”.

“Gianni Alemanno è stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici per corruzione e finanziamento illecito, in uno dei filoni dell’inchiesta Mondo di mezzo – ricorda il segretario provinciale di Rifondazione – Alemanno viene definito dal Pm Luca Tescaroli ‘l’uomo politico di riferimento dell’organizzazione Mafia Capitale all’interno dell’amministrazione comunale, soprattutto, in ragione del suo ruolo apicale di sindaco […]. Gli uomini di fiducia, indagati e alcuni anche condannati in Mafia Capitale, sono stati proiezione della persona di Alemanno, che ha impiegato per la gestione del proprio potere, e si sono interfacciati con gli esponenti apicali di Mafia Capitale, suoi corruttori (Buzzi e Carminati)'”.