SULMONA – Elezione tra le polemiche per il nuovo amministratore unico del Cogesa, il consorzio che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti in Valle Peligna.

Solo una minoranza dei sindaci che compongono l’assemblea dei soci ha infatti partecipato alla scelta di Vincenzo Margiotta, legato all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, visto che gli altri amministratori hanno abbandonato il plenum dopo aver provato invano ad ottenere un rinvio per una maggiore condivisione della scelta.

Ha provato a ricucire lo strappo il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, lanciando la proposta di affiancare al neo amministratore, per almeno un anno, il presidente uscente Giuseppe Quaglia in qualità di consulente tecnico.

Proposta che peserà sulle casse del Cogesa e dunque dei cittadini, che però è piaciuta alla cordata guidata dalla Casini.

L’assemblea, però, resta spaccata alla vigilia delle nomine dell’Agir, l’agenzia regionale di controllo sulla gestione dei rifiuti del 20 luglio, che dovrà essere retta da sette sindaci, uno dei quali potrebbe proprio arrivare dall’ambito Cogesa.

“Il voto di ieri sera per l’elezione del nuovo amministratore unico del Cogesa ha rappresentato il punto più basso nella ricerca di una soluzione che avesse il sostegno più ampio dei sindaci partecipanti all’assemblea. Una pericolosa forzatura, attraverso un parere preventivo di dubbia legittimità espresso dal consiglio dei revisori dei conti sulla deliberazione e in spregio a ogni ragionevole richiesta di rinvio per agevolare un accordo”, scrivono in una nota i sindaci di Pratola Peligna, Raiano, Vittorito, Villalago, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Molina Aterno, Castel di Ieri, Acciano, Capestrano, Santo Stefano di Ssessanio, Navelli, Castel del Monte, Ofena, Calascio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, San Benedetto in Perillis, Castel Vecchio Calvisio, Barisciano, Prata D’Ansidonia, San Demetrio Ne’Vestini, Caporciano, Fossa, Fontecchio, Scoppito, Fagnano Alto, Sant’Eusanio, Tione degli Abruzzi, Villa Sant’Angelo, Tornimparte, Poggio Picenze, Carapelle Calvisio, e i consiglieri comunali di Campo di Giove Gianni Gabriele, Di Mascio Stefano e Giampiero Verna.

“Uno schiaffo ai cittadini – proseguono – rappresentati dalla maggioranza dei sindaci soci, che hanno visto calpestata la propria dignità. Alla protervia di questo comportamento si deve aggiungere anche l’inspiegabile, perché dannosa, decisione di votare la proposta del sindaco di Sulmona Annamaria Casini di affiancare, con relativo compenso, al neo amministratore l’uscente Giuseppe Quaglia come consulente. Una decisione che graverà sulletasche dei cittadini in un momento di crisi, mortificando nei fatti tutte le belle intenzioni di riduzione del management e dei costi di gestione. In buona sostanza, respingendo ogni tentativo di mediazione per preservare la necessaria unità, in pochi hanno promosso una scelta che ha in sé anche il rischio potenziale di risultare più costosa per gli utenti”.

“Ci chiediamo – concludono i sindaci – in virtù delle molteplici attività già svolte dal neo amministratore unico, come potrà dedicare il tempo necessario per rispondere alle sfide delicate che attendono la società, a iniziare da quella relativa alla costituzione del nuovo soggetto regionale per i rifiuti. È mai possibile che Sulmona, che rivendica il ruolo di città guida, non sia in grado di esprimere un proprio candidato? Davvero ci resta difficile comprendere la ratio di chi ha favorito una soluzione così lacerante e divisiva per il territorio, che mina in partenza le auspicate aspirazioni di unità in un settore così delicato”.

“La scelta del nuovo amministratore unico del Cogesa Vincenzo Margiotta, al quale rivolgo gli auguri di un buon lavoro sperando possa confermare i risultati del suo predecessore, segna ad ogni modo un discutibile arretramento nel metodo – dice la sindaca di Pratola Antonella Di Nino – con la condivisione che lascia spazio all’imposizione delle scelte e con lo scivolamento in secondo piano dei risultati di gestione e degli interessi del territorio. Si è prodotta una netta divisione all’interno dell’assemblea dei sindaci, che certo non costituisce il viatico migliore in vista del delicato appuntamento di luglio con la nascita del nuovo organismo regionale sulla gestione dei rifiuti. Metodo e rispetto dovranno tornare centrali in questo territorio se si vuole garantire il suo rilancio effettivo. Come neo Sindaco di una realtà importante come Pratola Peligna mi impegnerò in prima linea su questo versante”.