L’AQUILA – “L’Agir sarà fondamentale, perché ci saranno moltissime aziende pubbliche che si occupano della gestione dei rifiuti, che saranno salvaguardate dall’aggressività di quelle private. È stato raggiunto un importante accordo fatto tra sindaci e non tra partiti come spesso accade negli enti sovracomunali, in questo senso l’unità di intenti è stata fondamentale, perché i territori vengono prima delle appartenenze politiche di ognuno di noi”.

Commenta così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, la sua elezione a presidente dell’Autorità regionale per la gestione integrata dei rifiuti urbani (Agir), annunciato nel 2013 e mai entrato in funzione, fino alla fumata bianca di lunedì scorso.

Biondi, già al centro di un giallo nei mesi scorsi, quando venne eletto per acclamazione, salvo un repentino dietro front, dovuto a una serie di contestazioni per la modalità di voto, oggi torna ad essere protagonista di un altro retroscena. 

Da quanto appreso, infatti, una parte di Forza Italia si sarebbe messa d’accordo con il presidente della Regione Abruzzo e senatore del Pd, Luciano D’Alfonso, per far in modo che venisse eletto come presidente dell’assemblea il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani. 

Ma, sempre secondo il retroscena, quest’ultimo avrebbe confermato gli attuali assetti sulla gestione dei rifiuti, mentre l’attuale governante, avrebbe in mente una svolta pubblica della gestione stessa. 

I sindaci, una volta presa consapevolezza del “Piano” messo in campo, avrebbero minacciato “la conta”, prendendo in mano la situazione, eleggendo Biondi e facendo fuori Luciani. 

Ad avvalorare questa tesi è il fatto che il sindaco di Francavilla non è presente neanche tra i componenti del Cda. 

“Si tratta di un organo fondamentale, perché andrà a stabilire le tariffe su tutta la regione, sarà importante la tutela dei comuni più virtuosi, cioè quelli che applicano tariffe più basse, in modo tale che quelli meno virtuosi non possano intaccare gli altri territori con le loro falle nel sistema”, spiega ad AbruzzoWeb il sindaco.

“Questo è il dodicesimo anno che faccio il sindaco e il 17esimo di attività amministrativa e che io ricordi non c’è mai stata un’assemblea in cui 305 sindaci si sono seduti e hanno ragionato a una conclusione attraverso l’elezione di un organismo, in genere o le elezioni erano locali o erano gestite direttamente dalla Regione e, quindi, credo che sia un risultato importante che segni anche un cambio di passo da parte della consapevolezza dei primi cittadini di questo territorio. Nell’Agir c’è un equilibrio politico e territoriale e questo è molto importante”, conclude il neo presidente. 

Sulle nomine, intanto, si sono sollevate una serie di reazioni e polemiche da più parti, con un fiume di note che si sono susseguite per l’intera giornata di ieri.

La più eclatante tra tutte è quella del deputato e segretario regionale della Lega-Salvini in Abruzzo, Giuseppe Bellachioma, che parla di “inciuci”, “golpe contro la Lega” e annuncia un ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Una presa di posizione che arriva a soli 4 giorni dall’annuncio dell’intesa del centrodestra per andare uniti alle prossime elezioni regionali e che, a questo punto, potrebbe far rivedere i termini dell’accordo.