L’AQUILA – “C’è un odore che all’Aquila, con l’arrivo dell’estate, torna puntualmente a farsi sentire. Non è solo quello dei rifiuti lasciati nelle strade. È anche quello di un’amministrazione che, di fronte ai problemi, continua a preferire la propaganda alla verità”.

Così, in una nota, il consigliere di opposizione al Comune dell’Aquila Paolo Romano, che oggi, dice, ha portato all’attenzione della I Commissione “uno dei fallimenti più evidenti dell’azione amministrativa: la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti e la situazione di Asm”.

“L’amministrazione continua infatti a raccontare che va tutto bene e che le criticità nella raccolta dei rifiuti sono ormai superate – aggiunge – Peccato che, ai disagi dei cittadini – sempre più esasperati dall’inefficienza di un servizio che pagano attraverso una delle Tari più alte d’Italia – si siano aggiunte le difficoltà dei lavoratori di Asm, tanto gravi da averli portati a proclamare, già da diversi giorni, lo stato di agitazione. Di fronte a questa situazione, il sindaco e i vertici di Asm hanno preferito far passare a mezzo stampa la notizia secondo cui la protesta dei lavoratori sarebbe rientrata nel corso dell’incontro con il prefetto dell’Aquila. Una ricostruzione che non trova riscontro in alcun atto o verbale”.

“Oggi, nel corso della Commissione, quella versione non avrebbe retto al confronto – sottolinea – Così ne è stata proposta un’altra, sostenendo davanti ai consiglieri comunali e alle RSU che lo stato di agitazione sarebbe invece rientrato durante il tavolo di confronto svoltosi ieri in Asm. Anche in questo caso, però, non è stato esibito alcun atto o verbale che documenti tale circostanza. In attesa di acquisire la documentazione richiesta, il regolare svolgimento della Commissione è stato di fatto impedito e i lavori sono stati rinviati”.

“La situazione resta drammatica – rimarca Romano – Prendere tempo, giocare con le parole nel tentativo di soffocare lo stato di agitazione, dividere i lavoratori o far sentire il peso della pressione politica non restituirà ai dipendenti di Asm la serenità necessaria per svolgere il proprio lavoro, né renderà improvvisamente più pulita la città. Chi avrebbe dovuto contribuire a ricomporre una situazione già molto delicata sta invece alimentando ulteriori tensioni”.

“Come opposizione continueremo a stare dalla parte dei lavoratori e dei cittadini. Perché chi paga una tassa così elevata ha il diritto di pretendere un servizio efficiente e chi lavora in un’azienda pubblica ha il diritto di poter contare su un’amministrazione capace di affrontare i problemi, non di raccontare che non esistono. Questa amministrazione ama fare propaganda sulle ingenti risorse arrivate all’Aquila grazie ai suoi rapporti con il Governo. Molto meno, però, racconta come e quando quelle risorse vengano realmente spese e, soprattutto, quale sia il reale stato di salute dei servizi pubblici che i cittadini utilizzano ogni giorno”.

“Se qualcuno vuole misurare davvero la tenuta di questa Giunta, faccia un giro nelle società partecipate del Comune. È lì che si misura la capacità di governare: tra lavoratori in stato di agitazione, servizi essenziali che faticano a garantire risposte adeguate, aziende prive di una visione strategica e un divario sempre più evidente tra la narrazione dell’amministrazione e la realtà vissuta quotidianamente da cittadini e dipendenti”, conclude.