L’AQUILA – “Caro Gianfranco e caro Angelo, se tutto ciò non è un girone infernale, non riesco ad immaginare cosa lo possa essere”.
Sono queste le parole di solidarietà che Antonio Morgante, vice sindaco di Magliano de’ Marsi (L’Aquila), rivolge dalla sua bacheca Facebook al primo cittadino del centro marsicano, Gianfranco Iacoboni, e all’assessore comunale Angelo Iacomini, finiti entrambi ai domiciliari, insieme agli imprenditori Sergio e Franco Celi, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura dell’Aquila. Per loro i reati contestati vanno dalla corruzione al furto aggravato, dalla truffa alle violazioni ambientali sullo smaltimento dei rifiuti.
“Onestà e voglia di fare per i cittadini è sempre stato il nostro faro. Dovete essere forti – scrive ancora Morgante sul social network – resistere”.
“Domani ci sarà macelleria mediatica e nei prossimi giorni, settimane, pubblicazioni di stralci di intercettazioni: il canovaccio ormai è quello! Non mollate, noi, io in prima fila, siamo qui ad aspettarvi liberi – aggiunge il vice sindaco – per ripartire e vincere questa battaglia. Lo dobbiamo, oltre che a noi stessi, anche a quella larghissima maggioranza di maglianesi che ci ha votato”.
“Vi voglio bene!”, conclude Morgante.
Lo stesso Morgante, che è il responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, risponde anche al segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, che sul Centro ha sottolineato questo doppio ruolo parlando di “corto circuito di poteri intorno alla ricostruzione”.
All’accusa Morgante ha replicato: “Paolucci dovrebbe occuparsi degli indagati e imputati in casa sua, piuttosto che di procedimenti che hanno dimostrato inequivocabilmente la correttezza degli uomini che sono vicini al presidente Chiodi”.





