L’AQUILA – “Nei comuni già pronti l’opera di rimozione delle macerie legate ai crolli del terremoto potrà partire entro pochi giorni”.
Ad annunciarlo, questa mattina, Giuseppe Romano, già comandante regionale in Abruzzo e in Sicilia dei Vigili del fuoco, recentemente nominato soggetto attuatore per la predisposizione e il coordinamento delle attività di smaltimento delle macerie.
La dichiarazione è avvenuta a margine della cerimonia organizzata per la presentazione di sette nuovi mezzi messi a disposizione dei Vigili del fuoco, appositamente acquistati con fondi della struttura commissariale per il trasporto delle macerie, cui hanno preso parte il capo dipartimento dei vigili del fuoco, prefetto Francesco Paolo Tronca, e il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Dopo la nomina Romano, ribattezzato “Zar”, ha dichiarato di aver avviato “una fase conoscitiva e di ricognizione dell’intera problematica legata alle macerie. Una stima attualmente a nostra disposizione parla di 2,5 milioni di metri cubi di macerie, ma è una semplice stima da verificare. Ciò che si può fare, però, è avviare ciò che è pronto per partire. Ci sono alcune amministrazioni che potranno iniziare a stretto giro di posta la rimozione delle macerie”.
Ognuno dei sette mezzi, autocarri Mercedes da 410 cavalli con motori sei cilindri Av, è costato 140 mila euro, e hanno un sistema scarrabile che consente il ribaltamento delle macerie senza ‘scarrellare’ il cassone.
“Sono mezzi speciali che opereranno nella città dell’Aquila, nel ‘cratere’ e ovunque ce ne sarà bisogno per la rimozione delle macerie. A tal proposito è stato nominato un soggetto attuatore che sovrintenderà a tutte le operazioni – ha spiegato il prefetto Tronca – Valuteremo in seguito se sarà necessario mettere a disposizione altri autocarri”.
“Con l’ultima Opcm, la 3945, ha definitivamente risolto ogni tipo di problematica relativa, oltre al trasporto, anche allo smaltimento dei rifiuti. Sono stati ammessi al trattamento anche i soggetti privati – ha esordito il commissario Chiodi – In questo modo è stata esclusa la possibilità di qualsiasi ipotesi di monopolio, grazie al meccanismo della concorrenza”.
Sul rischio, invece, della creazioni di ‘cartelli’ tra ditte private impegnate sulle macerie Chiodi ha specificato che “dall’esperienza che ho come amministratore quando coesistono pubblico e privato si crea una sana concorrenza”.
Il commissario ha, infine, dichiarato che sulle macerie, come su altre questioni legate alla ricostruzione, “è finito il tempo degli indugi e degli incontri fini a se stessi. Sulle macerie si è parlato tanto, in tanto hanno ‘voluto metterci becco’ creando una situazione di impasse che, soprattutto alla luce della nomina del soggetto attuatore (che qualcuno ha cercato di limitare ancor prima che venisse emanata l’ordinanza), si è sbloccata.
“Siamo in ritardo, secondo qualcuno, ma è una questione che non regge. La vicenda macerie durerà tanto quando durerà la ricostruzione, perché una volta rimosse quelle del terremoto ci saranno quelle delle demolizioni e delle ristrutturazioni” ha concluso Chiodi.

STRIGLIATA DI CHIODI A ENTI LOCALI: “SERVE MAGGIORE COESIONE”
Nuova strigliata del commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, nei confronti degli enti locali all’indomani delle tensioni tra sindaci del cratere e il primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente.
“All’Aquila – spiega Chiodi a margine dell’incontro per la presentazione dei nuovi mezzi in dotazione ai Vigili del fuoco – non si è ancora preso coscienza nella partita della ricostruzione si vince tutti insieme e si perde tutti insieme. È necessario che tutti acquistino un senso di comunità, mentre mi sembra che sia in atto uno scontro ‘tutti contro tutti’. Bisogna che qualcuno, se necessario, qualcuno faccia un passo indietro per il bene della collettività”.
Chiodi ha poi rimarcato un concetto che ormai va ripetendo da mesi: “Non ho ancora ricevuto alcun piano di ricostruzione dai Comuni per la sottoscrizione dell’intesa finale. So che ci sono i piani di ricostruzione per alcune frazioni, quella di Onna e Tempera, di ricostruzione di assi centrali e quant’altro. Ma ad oggi nessun documento è stato posto all’attenzione del commissario”.
TRONCA: “PERSONALE SUPPLEMENTARE ALL’AQUILA FINO A FINE ANNO”
“I Vigili proseguiranno la loro mission qui all’Aquila con personale supplementare sino al 31 dicembre 2011, termine stabilito come fine dell’emergenza”. L’annuncio è del capo Dipartimento dei Vigili del fuoco, prefetto Francesco Paolo Tronca a durante la conferenza stampa per la presentazione dei nuovi mezzi per il trasporto delle macerie.
Saranno 74 gli uomini che continueranno a supportare le 35 unità in forza al Comando provinciale dell’Aquila e alla Direzione regionale dei Vigili del fuoco.
“Stesso organico attuale – ha aggiunto il prefetto, annunciando la graduale risoluzione anche dell’empasse legato al riconoscimento delle spettanze economiche – e stessa qualità di lavoro ed entusiasmo”.
Sia Tronca che il commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, hanno detto di confidare molto nelle capacità e nelle competenze di Giuseppe Romano, nominato di recente soggetto attuatore per la rimozione delle macerie del terremoto.
“L’impegno dei vigili del fuoco sarà costante come lo è stato sin dalle prime ore del post terremoto. La sera del 6 aprile erano in azione 2.400 vigili e 1.300 mezzi”.
Sulla questione degli straordinari arretrati, infine, il prefetto ha spiegato “che la questione è stata risolta. Verranno saldate le somme relative al primo semestre 2010, mentre per il secondo semestre sono in fase di ultimazione i calcoli necessari per l’erogazione delle somme”.



