TERAMO – Un confronto sulla ricostruzione 2016 ad ampio raggio, e non solo quella meramente edilizia, ma anche economica e sociale, e sull’attuale fase Covid, con particolare riferimento alle scuole.

Questo attende il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, che oggi sarà a Teramo per il terzo Forum internazionale del Gran Sasso, organizzato dalla diocesi di Teramo-Atri in collaborazione con l’Università di Teramo.

Anche i lavoratori della Betafence di Tortoreto (Teramo), azienda metallurgica per la costruzione di recinzioni in profonda crisi, si preparano ad un sit-in: dopo il nulla di fatto dall’incontro con il tavolo ministeriale dello scorso 29 settembre e il silenzio delle istituzioni locali sulla chiusura dell’unico stabile in Italia della multinazionale, i 155 a rischio licenziamento si giocano la carta del premier a Teramo.

A volere fortemente la  presenza di Conte al Forum è stato Monsignor Lorenzo Leuzzi, esperto di convegni ad alta risonanza sociale e culturale.

Alla cerimonia inaugurale nell’Aula Magna “Benedetto Croce” dell’Università hanno partecipato realtà accademiche e personaggi di livello nazionale ed internazionale sul tema della ripartenza.

Lectio magistralis di Ivano Dionigi (già rettore dell’Università di Bologna e presidente della Pontificia Accademia di Latinità) e Fabiola Gianotti (Direttrice Generale del Cern di Ginevra). Concludendosi con l’intervento di Giovanni Legnini, commissario straordinario per la ricostruzione post-terremoto.

Titolo dell’evento “Investire per costruire”, e come ha spiegato  Leuzzi “il terzo Forum vuole coniugare, a partire dalla cultura della prevenzione, il verbo investire con quello di costruire” e “vuole porre le basi, attraverso il coinvolgimento, il confronto e la collaborazione con le realtà operative del territorio, per una nuova cultura del saper costruire. Il mondo accademico e della ricerca sono chiamati a scoprire la loro arginale e insostituibile vocazione e missione: elaborare una cultura per sostenere e animare le scelte storiche da compiere, evitando forme astratte di programmazione”.

Le realtà accademiche e della ricerca coinvolte avranno il compito di elaborare una nuova cultura per investire nella consapevolezza che tale impegno non può limitarsi ad una promozione puramente funzionale, ma deve inserirsi in una nuova progettualità sociale.

ll rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, si è detto entusiasta per questo terzo appuntamento annuale ringraziando il vescovo Leuzzi per la caparbietà e l’intuito nel creare eventi culturali importanti di dimensioni internazionali che pongono riflettori sul mondo universitario, della ricerca e della prevenzione, in un’ottica della ripartenza, tema centrale del Forum.

La giornata di oggi sarà invece dedicata in parte all’Università di Teramo con la consegna di alcuni premi: primo fra tutti, quello per la ricerca e l’eccellenza nazionale ed internazionale dei giovani dell’Università teramana intitolato a Giulio Regeni; un altro intitolato alla memoria di Erica Fusella, studentessa dell’università teramana scomparsa recentemente e sarà consegnato a studenti che si sono particolarmente distinti durante il lockdown.

Il tutto arricchito dalla presenza del presidente del Consiglio Conte e anche del Ministro dell’Università e della Ricerca che premieranno loro gli studenti.

In Abruzzo Conte tornerà il 23 ottobre per incontrare i sindaci del cratere del terremoto 2009 come riferito in una nota dalla deputata dem, Stefania Pezzopane.