L’AQUILA – “Un’attesa sterile e pericolosa”.

Questo il giudizio di Gianni Padovani, consigliere comunale all’Aquila con il Psi, su quanto non sta accadendo all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), rimasto senza direttore da quando, pochi giorni fa, Paolo Aielli ha accettato l’incarico di amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Padovani, in un momento delicatissimo della ricostruzione aquilana, ha scelto di scrivere al vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti e segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, una lettera nella quale chiede aiuto al vice ministro e al tempo stesso lamenta la situazione di impasse nella quale è finita L’Aquila terremotata, che, per legge e burocrazia, senza le firme di quell’ufficio non può muoversi. 

LA LETTERA COMPLETA DI PADOVANI A NENCINI

È in veste di Capogruppo del Psi nel Comune dell’Aquila, in nome e per conto del Gruppo Consiliare che ho l’onore di rappresentare in amministrazione, costituito dall’assessore Giancarlo Vicini e dal consigliere Antonio Nardantonio, che porto alla tua attenzione il serio problema della omessa sostituzione dell’ex titolare dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione dell’Aquila (Usra), Paolo AIelli, dimessosi lo scorso 30 settembre in conseguenza alla presa in carico del nuovo ruolo di Amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato conferitogli. 

Come di certo saprai l’Usra rappresenta ad oggi un Ufficio fondamentale per la ricostruzione del capoluogo abruzzese avendo l’esclusiva titolarità di compiti e funzioni essenziali quali, solo per citare i principali: l’istruttoria finalizzata all’esame delle richieste di contributo per la ricostruzione degli immobili privati; promozione ed assistenza tecnica qualificata per la ricostruzione pubblica e privata con controllo e tutela della qualità degli interventi; verifica del piano di ricostruzione dell’intero centro storico del Comune dell’Aquila con attenzione ai suoi aspetti tecnici e finanziari; verifica della congruità economica dell’ingente mole di progetti. Incarico da designarsi d’intesa tra il ministro delegato per la coesione territoriale (figura che attualmente non esiste, e la cui delega appartiene al governo) e il sindaco del Comune dell’Aquila, Massimo Cialente, il quale, insieme al resto della città, è in attesa da oltre 10 giorni di un “segnale” da parte del governo. 

Un’attesa sterile e pericolosa, la nostra, che sta generando una vera e propria paralisi dell’intero iter procedurale di ricostruzione, considerato che il solo ad avere potere di firma è il titolare dell’Usra, e che all’interno della vigente organizzazione dell’Ufficio medesimo non è contemplata la possibilità di delega o supplenza a questa titolarità.

La richiesta che mi permetto oggi di avanzare al politico Nencini, ma anche all’uomo e all’amico, è di onorarci della sua collaborazione sollecitando, dall’alto delle sue funzioni, un intervento repentino da parte dei vertici Istituzionali per porre rimedio alla situazione sopra illustrata che sta peggiorando in maniera allarmante il già lento e difficile cammino di ripresa di una realtà italiana ampiamente provata da sventure e difficoltà. Fiducioso e certo della comprensione, attenzione e solidarietà che hai sempre riservato alle vicende del nostro capoluogo di Regione, attendo fiducioso insieme all’intera cittadinanza aquilana che, anche in virtù di un tuo intervento, si giunga presto alla risoluzioni della problematica fin qui esposta.