L’AQUILA – “Con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, discuteremo di tutto e gli ho già chiesto, sentendolo più volte al telefono, di porre fine a questa sua protesta e di trovare il modo di metterci tutti insieme a lavorare, a collaborare per affrontare il problema nel miglior modo possibile”.

Così Carlo Trigilia, ministro per la Coesione territoriale, in visita oggi all’Aquila, rispondendo ai giornalisti che avevano sollecitato un suo commento sulla protesta del primo cittadino del capoluogo, messa in atto alcune settimane fa quando ha riconsegnato la fascia tricolore al presidente della Repubblica e fatto rimuovere le bandiere dagli uffici pubblici, per le mancate risposte concrete sui finanziamenti del governo necessari per la ricostruzione post-terremoto.

Quanto all’intervento del capogruppo del Popolo della libertà alla Camera, Renato Brunetta, secondo il quale bisogna scorporare dal debito pubblico le spese per i terremoti dell’Abruzzo e in Emilia Romagna, “dobbiamo essere seri come governo, dobbiamo dare un’impressione di credibilità e di serietà in Europa”, ha commentato il ministro.

“Secondo me, ma anche secondo il presidente del Consiglio – ha aggiunto – in questo momento sarebbe sbagliato partire con mille rivendicazioni dopo che abbiamo avuto la chiusura della procedura di infrazione”.

Secondo l’inviato del governo Letta, “il problema va posto in termini generali. C’è una discussione in Europa sulla possibilità di sottrarre al computo del debito gli investimenti pubblici e il cofinanziamento nazionale e l’utilizzo dei fondi europei. Su questo terreno – ha insistito Trigilia – bisogna cercare di andare avanti, l’Italia non è isolata; per esempio ancora ieri ci sono stati i contatti con la Francia che è su posizioni simili, quindi dobbiamo cercare con calma senza lasciarci prendere da atteggiamenti che non ci gioverebbero in questo momento”.

Per il ministro, “dobbiamo batterci perche l’Europa da questo punto di vista riconosca che gli investimenti pubblici, nella situazione particolare in cui non solo l’Italia, ma anche altri Paesi si trovano, non devono essere calcolati nel debito e quindi dobbiamo avere più flessibilità da questo punto di vista”.

Collaborazione tra i sindaci e sviluppo attraverso la valorizzazione dell’offerta turistica legata all’agroalimentare sono “essenziali”, oltre ai finanziamenti, al processo di ricostruzione.

Queste le prime indicazioni sul post-sisma fornite invece da Trigilia parlando ai sindaci del cratere riuniti a Fossa.

Al dibattito hanno partecipato tra gli altri, anche il coordinatore dei sindaci del ‘cratere’, Emilio Nusca, e il coordinatore dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei territori che circondano il capoluogo, Paolo Esposito.

“Terrò un dialogo costante e serio con voi per instaurare una stretta collaborazione – ha promesso Trigilia – Tornerò frequentemente all’Aquila, non per fare visite teoriche e andare sulle televisioni, ma per approfondire le questioni e risolvere le problematiche”, ha aggiunto, sottolineando che “ricostruzione e sviluppo devono andare insieme” e, in particolare in riferimento allo sviluppo, “bisogna valorizzare un tipo di offerta turistica legata al filone agroalimentare”.

“C’è la volontà di puntare su questo asse”, ha continuato il ministro sollecitando i sindaci a collaborare con L’Aquila per arrivare “a un’offerta turistica integrata tra la cultura dell’Aquila e le particolarità e peculiarità più importanti dei comuni limitrofi all’Aquila, per questo serve collaborazione”.

“Al di là dei finanziamenti – ha quindi voluto ribadire – è essenziale nel processo di ricostruzione la collaborazione tra i sindaci”.

“Serve un grande impegno e una grande collaborazione anche tra i sindaci e l’ufficio speciale per la ricostruzione perché si possono migliorare le modalità burocratiche per accelerare i tempi delle istruttorie delle pratiche e quindi accelerare i tempi della ricostruzione”.