L’AQUILA – “È una valle di lacrime, ma vedo che non ci si limita a sterili lamentele e proteste, ci sono delle proposte, delle idee, è il segnale che c’è ferma e unanime volontà di reazione”.

Così il nuovo vice sindaco dell’Aquila, Nicola Trifuoggi, al termine della sua prima giornata di lavoro in seno all’amministrazione comunale guidata da una Giunta di centrosinistra.

L’ex procuratore della repubblica dell’Aquila e di Pescara, ora in pensione, è stato nominato dal sindaco aquilano, Massimo Cialente, dopo la bufera giudiziaria sulle presunte tangenti nella ricostruzione che ha coinvolto il Comune causando prima le dimissioni del vice sindaco, Roberto Riga, indagato, e poi quelle dello stesso primo cittadino, ritirate tre giorni fa.

“È stato un primo giorno molto intenso, ho avuto sensazioni molto buone, siamo stati all’ufficio speciale per la ricostruzione del ‘cratere’ dove ho avuto una impressione di grande efficienza – spiega ancora il neo vice sindaco – Nel pomeriggio abbiamo incontrato i rappresentanti sindacali e la categorie sociali, anche in questo caso confronti molto interessanti. Mi sono stati espressi pareri ed evidenziate le problematiche”.

Trifuoggi sottolinea di aver comunicato a sindacati e associazioni di categoria “che intendo istituzionalizzare con frequenza al più tardi mensile incontri perché mi mettano nelle condizioni di esaminare più direttamente le questioni da affrontare e di avere un contributo nella loro soluzione”.