L’AQUILA – Nonostante quanto previsto nell’ordinanza del ministro Fabrizio Barca, i progetti relativi agli edifici ‘E’ consegnati dopo il 31 agosto 2011 sono ancora bloccati.

A denunciarlo sono tecnici e aziende del “cratere”, che avevano sperato che dopo l’Opcm dello scorso marzo si sarebbe finalmente sbloccata la situazione delle circa 1.500 pratiche relative agli edifici che si trovano fuori dai centri storici gravemente danneggiati dal terremoto, classificati ‘E’.

“Sono passati 8 mesi da quando i progetti sono stati depositati – dicono – per essere esaminati dalla filiera: a oggi sono ancora fermi lì, bloccati. Nessuno di loro è stato ancora esaminato”.

Proprio per la prosecuzione dell’esame delle pratiche da parte della filiera tecnica Fintecna-Cineas-Reluis fino al 31 dicembre 2012, nella 4013 sono stati stanziati 12 milioni di euro.

Entro la fine dell’anno tale data deve essere completato l’esame di tutte le richieste, comprese quelle presentate dopo il 31 agosto 2011, finalizzate all’erogazione dei contributi per la ricostruzione degli immobili privati localizzati fuori dai centri storici.