L’AQUILA – “Il teatro ‘San Filippo’ verrà riconsegnato alla città dell’Aquila intorno alla metà del 2015, più bello e funzionale di prima”.
Questa la promessa fatta stamattina dal direttore artistico dell’Uovo – Teatro Stabile di Innovazione Antonio Massena, nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione 2014-2015 all’interno del cantiere del ‘San Filippo’, durante una giornata di lavoro per il recupero dello storico edificio nel centro storico aquilano ancora terremotato.
“Questo è un luogo importante per la città – le parole di Massena – vogliamo riportarlo in vita, riconsegnargli il ruolo che aveva. È bello sapere che si è puntuali con il cronoprogramma della ricostruzione dell’edificio, vuol dire che le cose sono state fatte bene”.
Per la presentazione dei lavori di restauro ha parlato l’architetto Berardino Di Vincenzo, della Direzione regionale per i beni culturali e paesagistici dell’Abruzzo, il quale ha dichiarato che i lavori “hanno subito un piccolo slittamento, ma non a causa della ditta di costruzioni. Sappiamo che nella città si lavora per aggregati, noi abbiamo fatto qui un discorso diverso. Non siamo stati all’interno di nessun aggregato e abbiamo cominciato a lavorare, anche se nelle vicinanze nessuno ha fatto altrettanto. Il ritardo, quindi, è dovuto alla difficoltà di consolidare la struttura avendo a fianco edifici fatiscenti. E ad oggi, il consolidamento strutturale è praticamente finito, ora tocca al restauro decorativo”.
La cosa che voglio sottolineare è che il progetto è un progetto prototipo, diverso da quello precedente. Abbiamo studiato un modo per creare un graticcio movibile che permetterà, nel momento in cui non ci saranno rappresentazioni, di ammirare il ‘San Filippo’ in tutta la sua bellezza”, ha aggiunto.
Presente, tra gli altri, la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane.
“Faccio i complimenti a tutto lo staff dell’Uovo – ha detto la senatrice – per la loro capacità di presentare una stagione ad alto profilo culturale, in un luogo così bello ed importante per L’Aquila. Quando il ‘San Filippo’ riaprirà, sarà un giorno di festa per tutti noi”.
“In questo periodo – ha aggiunto – noi delle istituzioni abbiamo fatto un lavoro importante per aderire al Decreto cultura e siamo a un buon punto per l’apertura di un tavolo con il ministero. Già domani, infatti avremo un incontro qui a L’Aquila con Salvatore Nastasi, in rappresentanza del ministero dei Beni culturali. Voglio sottolineare come la Regione Abruzzo e tutte le altre istituzioni in campo stiano lavorando a sostegno della città”.
“Il ruolo della cultura è fondamentale sia dal punto di vista della condivisione comunitaria – ha proseguito la senatrice – sia perché è la cultura che migliora la qualità della vita. I nostri sforzi hanno dato un risultato importante. Infatti, il decreto firmato in questi giorni salvaguardia per tre anni i fondi Fus per la città dell’Aquila e per tutte le zone del cratere. La città ha bisogno di sapere che quando si lavora bene si ottengono buoni risultati, certo, in questi tre anni in cui continueranno ad arrivare questi fondi, si dovrà lavorare sul progetto del grande rilancio della città e della cultura, ma sono positiva, credo che riusciremo a riorganizzare al meglio il nostro settore teatrale”.
Alla conferenza ha preso parte anche l’assessore comunale alla Cultura Betty Leone.
“È emozionante – ha dichiarato la Leone – partecipare ad una conferenza stampa in questo luogo. Quando l’opera di restauro sarà finita, il ‘San Filippo’ sarà il primo spazio di questo genere, dopo il Palazzetto dei Nobili, a tornare a disposizione della città, uno di quegli spazi importanti a cui eravamo abituati prima del terremoto. Sicuramente la battaglia dai fondi Fus è stata vinta grazie alle istituzioni che si sono impegnate, ma non solo”.
Per la Leone, infatti, “una parte del merito va anche all’Uovo e a tutti quelli che con la loro voglia di fare hanno dimostrato la vitalità di questa città. Penso ai Cantieri dell’immaginario, un progetto che continua a sfornare produzioni valide e con un’importanza fondamentale. Come amministrazione siamo grati a tutte queste persone che ci hanno aiutato e indirizzato verso le scelte migliori che si potevano fare per aiutare il settore della cultura”.
Poi Rinaldo Tordera, presidente dell’Uovo, ha voluto rivolgere un pensiero ai dipendenti dell’Uovo.
“Vedo la loro fatica e il loro impegno – le parole di Tordera – proprio l’impegno che dedicano a questo lavoro fa capire quanto essi siano legati a questo progetto. Noi desideriamo fare tutto ciò che è necessario per continuare a vivere. E quando dico tutto ciò che è necessario mi riferisco anche alla possibilità di continuare a vivere anche all’interno di una struttura più grande. L’importante è che la nostra professionalità e le nostre competenze non vengano mai a mancare”.
Quello del recupero del ‘San Filippo’ è un progetto reso possibile dalla collaborazione di imprese italiane e francesi che prevedrà un palco che all’occorrenza si aprirà per ospitare al proprio interno il graticcio, dove solitamente si appendono le scenografie e le luci, in modo da lasciare all’interno dell’ex chiesa la possibilità di ammirare tutte le opere d’arte presenti, opere che sono state praticamente nascoste in questi anni.
La stagione teatrale inizierà il 12 novembre al teatro Eliseo di Roma. Lì andrà in scena in prima nazionale ‘Gospodin’ con messa in scena di Giorgio Barberio Corsetti con protagonista Claudio Santamaria affiancato da Marcello Prayer e Valentina Picello.
Il 7 dicembre, invece inizierà la stagione aquilana con ‘Un alieno per amico’, nuova creazione per ragazzi di Maria Cristina Gianbruno. Nell’estate 2015, poi, debutteranno due coproduzioni in cui L’Uovo collaborerà con l’Istituzione sinfonica abruzzese, l’ente manifestazioni pescaresi, la Società dei concerti ‘Ricciatelli’, l’associazione Flaiano.
Verranno rappresentate l’Histoire du soldat con la regia di Giorgio Barberio Corsetti e il Faust con l’adattamento per la scena della Gianbruno.
“Vorrei – la speranza di Massena – che questo spazio diventi un posto per la sperimentazione, per la ricerca, per la produzione multidisciplinare tra le varie arti. Il ‘San Filippo’ dovrebbe diventare un laboratorio soprattutto per le nuove generazioni, perché abbiamo bisogno di un ricambio generazionale”.
Inoltre, nuove produzioni e allestimenti andranno in scena in 15 regioni d’Italia per un totale di 100 rappresentazioni.



