TORNIMPARTE – “Sembra che i fondi Giovanardi, 10 milioni di euro per la rinascita sociale, non siano spariti dopo la vicenda giudiziaria che li aveva bloccati dal 2009. Adesso la burocrazia li rallenta, specie nell’area 2, da Tornimparte a Montereale”.
Lo denuncia l’ex sindaco di Tornimparte Umberto Giammaria, che spiega come “solo il Comune di Tornimparte ha prodotto e approvato il piano di ricostruzione fisica e sociale completo già nel mese di aprile 2016. Ma tutto è stato bloccato. Di chi la regia? È stato bloccato per manovrare e indirizzare il risultato elettorale!”.
“Giovani, anziani ed universitari – afferma – vanno via perché il piano della rinascita sociale non parte né dai Comuni né dal fantomatico tavolo regionale Restart. Restano al palo posti di lavoro, attività culturali ed associative, nonostante la dotazione di 500 milioni di euro, fino ad ora indirizzati solo ad industriali ed opere, e non a fini sociali”.
“Va peggio per i fondi per le attività sociali (lavoro e cultura) – spiega in una nota Giammaria – circa 500 milioni di euro, calcolati sul 4 per cento del totale dei fondi erogati per la ricostruzione degli edifici. Nessuno spiega perché su 57 comuni del cratere, ben 56 non hanno rispettato il decreto regionale numero 3 che imponeva, in base alla legge 77, nella sezione A, il piano di ricostruzione fisica (gli edifici) e nella sezione B il piano di ricostruzione sociale (lavoro e cultura)”.
“Perché nessuno se ne è accorto e nessuno ha sollecitato i Comuni al completamento e quindi a fare il piano di sviluppo socio economico e culturale? È d’uopo farlo! Il piano di ricostruzione che riguarda solo le case è monco”, aggiunge Giammaria.
“Da circa un anno la Regione ha istituito un tavolo permanente per la ricostruzione chiamato Restart, con tanti invitati, visto che nessun Comune ha prodotto il piano di ricostruzione sociale per lo sviluppo del cratere, ma il decreto numero 3 è sempre vigente e sono solo i piani di sviluppo comunali la guida per indicare la spesa per la ricostruzione fisica e socialeed evitare gli interventi clientelari”.
“Attendiamo un rendiconto in merito alle spese effettuate prima che la situazione degeneri, vista la nuova fabbrica in Albania, il record delle evasionie tante opere solo di lucro e non sociali”, conclude Giammaria.



