L’AQUILA – Le opposizioni in Consiglio comunale all’Aquila e il presidente della Provincia Antonio Del Corvo, puntano con forza il dito contro il sindaco Massimo Cialente, all’indomani del Consiglio comunale straordinario sulla ricostruzione delle scuole terremotate. 

Pesantissimi i giudizi di Appello per L’Aquila e L’Aquila che vogliamo, che hanno accusato la maggioranza di “sfregiare semila bambine e bambini aquilane”.

“Tutti gli impegni presi nel 2013 – tuonano Apl e Lcv – dall’amministrazione sono stati, a un anno di distanza, completamente disattesi: a fronte di oltre 40 milioni di euro assegnati continua ad esserci un solo progetto esecutivo per la ricostruzione delle scuole. Un solo progetto in più di cinque anni”. 

Appello per L’Aquila e L’Aqula che vogliamo avevano proposto una mozione In Consiglio “firmata anche dal consigliere di maggioranza del Partito democratico Antonello Bernardi, che potesse recepire le istanze di dirigenti scolastici e insegnanti, e pianificare tre mesi di tavoli di partecipazione, cui possano confrontarsi le scuole assieme al Comune dell’Aquila, in modo da fornire un quadro completo delle esigenze ai tecnici per poter poi procedere alla pianificazione a alla progettazione. Chiedevamo inoltre un impegno dell’amministrazione alla pubblicazione di un cronoprogramma sulla ricostruzione delle scuole”.

“La maggioranza – è l’accusa – non ha avuto nemmeno la dignità di bocciare la nostra elementare mozione, uscendo d’aula con il fine di far mancare il numero legale. È stato uno dei punti più bassi a cui abbiamo assistito da quando sediamo in quell’assise. L’amministrazione del sindaco Cialente, ancora una volta, compie indecorosamente uno sfregio a seimila bambine e bambini aquilani. La mancanza di pianificazione sulla ricostruzione delle scuole, l’incapacità di impiegare milioni di euro disponibili, e, più in generale, la mancata attenzione sulla ricostruzione pubblica è una vergogna per la città e per la sua amministrazione. Continueremo a vigilare e a proporre le nostre soluzioni a riguardo”. 

DEL CORVO, ”CIALENTE, QUANDO SI METTE IN SICUREZZA L’ALBERGHIERO?”

“L’Istituto alberghiero dell’Aquila attende una risposta rapida, visto che i soldi per metterlo in sicurezza ci sono”, ha polemizzato in una nota Del Corvo.

“Accolgo, con grande piacere, i buoni propostiti dell’amministrazione comunale dell’Aquila guidata dal sindaco Cialente, che, a quasi sei anni dal terremoto, ha presentato un piano generale di ricostruzione dell’edilizia scolastica comunale. Peccato, però, che la stessa amministrazione continua a dimenticare le scuole superiori di competenza dalla Provincia”.

“Immagino che – continua – pensando all’anno 2014, le famiglie degli alunni si aspettassero già di usufruire di scuole nuove all’altezza dell’offerta didattica, ma è evidente che, per il momento, sembra un’ipotesi piuttosto lontana dalla realtà”.

“Ho solo una sempre più pressante preoccupazione – afferma quindi Del Corvo – che il Comune di L’Aquila, intenda metterci il doppio degli anni per la nascita dei poli destinati alle scuole superiori? No, perché, in tal caso, ricordo, per l’ennesima volta, che lo stesso Comune ha con sé i fondi per la messa in sicurezza dell’Ipsiasar, di cui i progetti della Provincia dell’Aquila sono pronti dal 2011 e, mi pare una prospettiva drammatica quella di dover attendere una dozzina di anni, affinché i ragazzi abbiano una scuola più sicura. L’Aquila non è la loro fortezza, né una vetrina dove mettere in mostra interventi firmati amministrazione Cialente. E gli studenti non meritano di aspettare ancora”.

“Se l’amministrazione comunale vuol far ricostruire l’Alberghiero altrove, forse, è il caso che incominci a dircelo”, conclude Del Corvo. 

LIRIS: ”PIANO DI RICOSRTRUZIONE E’ UNA SCATOLA VUOTA”

Per Guido Quintino Liris, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, “la seduta di ieri è stata l’ennesima occasione persa per fare chiarezza su una questione di cruciale importanza per la rinascita della città, quale la ricostruzione delle scuole.
Il Consiglio si è infatti dilungato oltre misura in una serie di interventi tecnici, da parte dei dirigenti scolastici e delle dirigenti comunali di settore, cui ha fatto da contraltare il “libro dei sogni” dell’Amministrazione. Se da una parte, infatti, comprendiamo i legittimi sfoghi del personale della scuola, frustrato da anni di immobilismo e di assenze di risposte, dall’Amministrazione ci saremmo aspettati ben altro, soprattutto alla luce del fatto che la convocazione del Consiglio era stata richiesta da due esponenti della maggioranza.

“Quella che è stata presentata, infatti – ha aggiunto Liris – come una ipotesi di piano di ricostruzione delle scuole, non è altro che una scatola vuota. L’unica certezza, emersa in tutta la sua disarmante evidenza, è stata la totale mancanza di risposte da parte della giunta Cialente che ha manifestato, con tutta chiarezza, un nervo scoperto”.

Secondo Liris, “l’ipotesi di piano che, appunto, a oltre cinque anni dal sisma, non è che una bozza da sottoporre eventualmente al Consiglio comunale, non contiene alcun accenno alla situazione dei Musp. Vale a dire in che condizioni si trovino, se e quando e con quale ordine di priorità verranno smontati. Non vi è, inoltre, una programmazione ragionata, su base urbanistica e demografica, rispetto alla ricostruzione delle scuole, dal momento che è di tutta evidenza che un conto è ragionare a breve e medio termine, e dunque alla luce dei nuovi, in alcuni casi, grandi insediamenti Case, un conto è ragionare a lungo termine e sulla base dell’assetto che andrà riprendendo la città anche riguardo alla distribuzione della popolazione. Le frazioni poi, come sempre, sono del tutto dimenticate. Mancano, soprattutto, i tempi, non c’è un cronoprogramma preciso degli interventi”.

“Una figuraccia, insomma, per l’Amministrazione comunale, che si è dimostrata del tutto impreparata su un tema di tale importanza, a fronte delle belle parole di cui si riempie la bocca parlandi di giovani e di futuro”, ha concluso.