L’AQUILA – Il Cipe ha sostenuto finanziariamente il rinnovato impegno per la ricostruzione post-terremoto dell’Aquila e del suo territorio.

Preso atto della relazione del ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca (e dell’Ordinanza volta a semplificare l’organizzazione, a rafforzare le informazioni e la comunicazione e a introdurre interventi di rigore) il cComitato ha assegnato circa 540 milioni di euro al Commissario delegato per la riparazione e ricostruzione del patrimonio abitativo danneggiato.

Altri 168 milioni di euro sono stati assegnati per il finanziamento del secondo programma stralcio degli interventi di ripristino di immobili pubblici danneggiati. 

708 milioni, complessivamente, per le opere di ricostruzione pubblica  e privata. 

Sono stati assegnati anche 5 milioni per i paesi colpiti dall’alluvione del 25 ottobre 2011 nelle Cinque Terre (Liguria), con interventi a favore dei Comuni di Vernazza e Monterosso. Infine, il Cipe ha approvato la proposta di ripartizione dell’ultima tranche di 33,4 milioni di euro a favore di comuni della Campania e della Basilicata colpiti dai terremoti del 1980-81-82

I fondi sono così suddivisi: 350 milioni per la ricostruzione degli edifici privati; 47 milioni per il programma degli edifici pubblici nel centro storico dell’Aquila; 11 milioni per le mura urbiche dell’Aquila, 31,5 milioni per interventi sulle reti idriche danneggiate; 8,5 milioni per la Direzione scolastica regionale per manutenzione Musp e attività didattiche secondo quanto stabilito dalla Opcm 3979/2011; 43,8 milioni per la ripresa delle attività produttive (scorrimento graduatoria precedente bando e nuovo bando per medie-grandi imprese); 18,3 milioni per gli edifici di culto;  6,7 per il tribunale di Chieti;

CHIODI: “PIU’ VELOCI VERSO RICOSTRUZIONE”

“Il Cipe ha dato il via libera alle mie richieste inoltrate lo scorso gennaio”, è il commento del commissario delegato, Gianni Chiodi.

“L’ulteriore iniezione di risorse – si legge in una nota – ci consentirà di procedere con i programmi in fase avanzata di definizione e testimonia la possibilità concreta di procedere speditamente lungo la strada della ricostruzione pubblica e privata. Ancora una volta il mio grazie al governo e, in particolare, al ministro Fabrizio Barca per aver marcato la priorità della deliberazione del Cipe arrivata questa mattina, dopo che ne abbiamo sostenuto l’urgenza anche negli ultimi incontri avvenuti all’Aquila”.