SANT’EUSANIO FORCONESE – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Romeo Bologna, un cittadino di Sant’Eusanio Forconese (L’Aquila) a cui il Tar ha respinto il ricorso fatto contro il Comune sui criteri di priorità di intervento in relazione alla ricostruzione della sua abitazione all’interno di  un aggregato.

“Con la pronuncia emessa – scrive – ha condannato la mia famiglia di quattro persone ad aspettare almeno venti anni (ammettendo risorse economiche sicure e completamento di tutti gli altri aggregati senza interruzioni e intoppi) prima che possano iniziare i lavori di ristrutturazione”.

LA NOTA COMPLETA

Il Tar legge tutti i ricorsi?
Vorrei porre l’attenzione sulle ordinanze con cui il Tar ha respinto le richieste di annullamento di delibere del Comune di Sant’Eusanio Forconese e Barisciano concernenti le priorità di intervento. Premetto che, presa visione della delibera del Comune di Barisciano sulle priorità e relativa graduatoria, avrei tanto desiderato che il mio Comune, Sant’Eusanio Forconese, le avesse adottate allo stesso modo.

Infatti il piccolissimo aggregato di cui sono presidente e proprietario per circa il 65% (spesa presunta dell’intero aggregato 500.000 euro circa) presenta una unica abitazione principale, la mia, e ha tutti i requisiti e indirizzi che l’Usrc ha dettato ai 56 Comuni del cratere per l’adozione dei criteri di priorità:
1. principale abitazione;
2. cantierabilità;
3. messa in sicurezza;
4. contenimento della richiesta di contributo;
5. disponibilità di servizi di rete;
6. interferenza dell’intervento con altre attività.

Faccio altresì presente che una volta verificatesi i presupposti di legge (accordi di programma, nulla-osta USRC, adozione P.d.R.) il sottoscritto ha consegnato il 31/10/2013 all’amministrazione comunale domanda di contributo e relativo progetto, a tutt’oggi inevasa; il 20/06/2014 viene inoltrato al Comune di Sant’Eusanio Forconese la scheda Mic di adeguamento, a tutt’oggi inevasa. I numerosi requisiti previsti dalle norme, di cui è fornito il mio aggregato, sono stati azzerati da una deliberazione del Consiglio Comunale la numero 1 del 14/04/2014 che ha stabilito “quale criterio di priorità di intervento il solo maggior numero di abitazioni principali ubicate all’interno dei singoli aggregati”.

Completamente opposte le adozioni del Comune di Bariciano che ha individuato un complesso di parametri considerati unitariamente nell’interesse pubblico! Pertanto con l’adozione di questa priorità il Comune di Sant’Eusanio Forconese ha collocato il mio aggregato in ultima fascia. Con il ricorso al Tar si sperava il ripristino e rispetto delle norme. Se fosse stato ben esaminato infatti sarebbe emerso dai motivi dello stesso ricorso, sia il “fumus boni iurus” che il “periculum in mora” requisiti questi che il Tar ha ritenuto non sussistere solo per il ricorso di Barisciano. Il Tar, invece, con la pronuncia emessa, ha condannato la mia famiglia di quattro persone ad aspettare almeno venti anni (ammettendo risorse economiche sicure e completamento di tutti gli altri aggregati senza interruzioni e intoppi!) prima che possano iniziare i lavori di ristrutturazione. Grazie Eccellentissimo Tar.

Ultima osservazione: sono esattamente cinque anni che mi rivolgo alla Giustizia senza finora aver ricevuto alcun utile risultato, in compenso ho subito un tentato investimento, intimidazioni a me e alla mia famiglia, lesioni e danneggiamenti. Ho ancora la speranza però che la giustizia prima o poi trionfi.. Sbaglio?