L’AQUILA – “Abbiamo retto e assistito tutti, pur non avendo vantaggi come avvenuto per il terremoto dell’Emilia Romagna. La nostra politica dei piccoli passi ci ha permesso di reggere, siamo un’impresa solida, ma adesso serve più coesione con le imprese, non soltanto legate alla nostra azienda, ma anche del territorio, per acquisire più forza”.
Nell’universo della ricostruzione dell’Aquila terremotata la bravura sta tutta nel ‘tenere botta’ in attesa dei fondi governativi.
Con questa filosofia, il Gruppo Rainaldi, che da quarant’anni si occupa di manufatti in cemento, carpenterie e altri settori edili, oggi a nome di Ezio Rainaldi, ‘resiste’ alle tante difficoltà di un territorio in sofferenza.
“È tempo di valorizzare il nostro territorio nell’acquisizione dei lavori – il pensiero dell’imprenditore aquilano – nonostante il periodo sia molto difficile. Grazie all’attenzione dimostrata in questi duri anni di post-sisma per l’aspetto della salute a livello finanziario, siamo in grado oggi, di fronte alle giuste garanzie di pagamento, di garantire determinati anticipi di denaro. Un segnale della serietà del nostro gruppo, giunto alla terza generazione, ma adesso c’è bisogno di un cambio di passo”.






