L’AQUILA – “Il mio sogno è tornare a vedere, un giorno, la scalinata di San Bernardino così com’era prima del terremoto”.

Lo dice Concetta Santoponte, una ragazza che ha studiato nell’Ateneo aquilano e che ora è tornata a vivere a Verona dalla sua famiglia.

Concetta da mesi si sta adoperando per recuperare fondi per il restauro della scalinata che si trova al centro del capoluogo, prima frequentatissima dai giovani, che in pomeriggio o in serata passeggiavano per il corso, sotto i portici, e poi si radunavano li.

Ad aiutarla in questa iniziativa sono una serie di banche del tempo, tra cui quella in cui lei lavora.

“Inizialmente ho avuto qualche difficoltà – racconta la ex studentessa – ma poi l’operazione è partita e ne ho parlato con diverse banche del tempo. Già da settembre prossimo sono in programma una serie di incontri per la raccolta fondi”.

Per istituzionalizzare l’iniziativa  Concetta ha anche chiesto al consigliere comunale del’Italia dei valori, Angelo Mancini, di sponsorizzarla nelle sedi appropriate.

“Queste proposte possono man mano restituire alla città i suoi posti fondamentali – ha spiegato Mancini. – L’Aquila rischia di spopolarsi se non ritroverà presto i suoi punti di riferimento. E noi dobbiamo fare la nostra parte, quindi aiuteremo sicuramente questa iniziativa”.

La raccolta è partita da Verona, dove la Santoponte vive. “Speriamo di riuscire a recuperare tutti i finanziamenti necessari per il restauro della scalinata, e di poterli consegnare al sindaco dell’Aquila nel giro di poco tempo – ha concluso Concetta.”