L’AQUILA – Gli architetti aquilani si mobilitano per il blocco della ricostruzione e questa mattina si sono dati appuntamento nel cuore del centro storico, nei pressi dei Quattro Cantoni, per fare una riunione del Consiglio dell’Ordine in strada.

“Con questa nostra decisione, discreta ma molto ferma, vogliamo che si accendano i riflettori sul blocco della ricostruzione post-terremoto del 2009 dovuto al mancato rinnovo dei responsabili degli Uffici speciali dell’Aquila (Usra) e del cratere sismico (Usrc)”, è stato il commento del presidente dell’Ordine Edoardo Compagnone.

Con lui i consiglieri e i vari componenti dell’Ordine che hanno apposto un simbolico adesivo davanti ad alcuni edifici del centro storico ancora non ricostruiti, come ad esempio quello che ospitava storico Liceo Classico, la Biblioteca provinciale, il Convitto nazionale e l’ex sede della Camera di commercio dell’Aquila.

“Siamo a un momento cruciale – ha aggiunto il presidente – questo stallo nella ricostruzione pubblica rischia di mettere in ginocchio anche e soprattutto le piccole imprese, che a breve si troveranno a dover sostenere le spese dei fornitori, degli stipendi e delle tredicesime”.

“Un baratro a cui dobbiamo rispondere con fermezza ed energia – ha chiarito – e noi siamo qui, in strada, proprio per questo: far sentire la nostra voce e palesare la necessitá che si faccia qualcosa di concreto”.

“Sapevano tutti della scadenza dei vertici apicali, ma da Roma non abbiamo avuto nessuna risposta concreta. Ci hanno colto di sorpresa e ci siamo ritrovati all’improvviso senza un responsabile, se avessimo potuto prevederlo, ci saremmo mossi precedentemente”.