L’AQUILA – “Il personale degli Utr, pertanto, chiede ai singoli parlamentari abruzzesi, ed in particolare all’onorevole Antonio Castricone, proponente l’emendamento 46.046, di fare in modo che anche i dipendenti degli Utr vengano ricompresi tra coloro i quali riconoscere il trattamento economico previsto per il personale in servizio presso la Struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016”.

Si legge in una nota a firma dei dipendenti degli uffici territoriali per la Ricostruzione (Utr) Cratere Sismico 2009, che, scrivono, “facendo seguito all’intervento dei propri colleghi dell’Utr 8 di Barisciano (L’Aquila), che condividono ampiamente, in relazione all’emendamento 46.046, presentato dall’onorevole Antonio Castricone, nell’ambito della conversione in legge del D.L. 50/2017 (Manovra correttiva 2017), ur apprezzando l’intenzione del Legislatore di voler procedere ad una giusta equiparazione di trattamento economico, tra il personale in servizio presso gli Uffici Speciali per la Ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del Cratere di Fossa (L’Aquila), con quello in servizio presso la Struttura del Commissario straordinario per il Sisma 2016, non va tralasciato che in base all’impostazione voluta dal Legislatore medesimo, attraverso l’approvazione del 3° comma dell’art. 67-ter del D.L. 83/2012, è stato attribuito all’Usrc di Fossa il compito di coordinare gli otto Uffici Territoriali per la Ricostruzione previsti dall’art. 3 dell’Opcm 4013/2012”. 

IL RESTO DELLA NOTA

Tali Uffici Territoriali, costituiti a seguito di apposite Convenzioni stipulate tra i Sindaci delle diverse Aree Omogenee, sono stati individuati ed intesi, fin dall’avvio della loro attività (aprile 2013), come vere e proprie promanazioni, sui singoli territori, dell’Ufficio Speciale per i Comuni del Cratere per la ricostruzione privata post-sisma. Svolgono un importante se non fondamentale ruolo sui territori colpiti dal sisma 2009 e rappresentano, per i cittadini e per i professionisti, veri e propri punti di riferimento nel complesso processo di ricostruzione post-sisma. 

Gli Utr, difatti, hanno il compito, per i 56 comuni del cratere e per i comuni fuori cratere, di istruire le pratiche di richiesta di contributo, con determinazione dello stesso e rilascio di parere positivo (così come avviene nell’ambito dell’attività dell’Usra), di istruire e verificare gli Stati di Avanzamento Lavori nonché di effettuare i sopralluoghi di verifica dei lavori in corso e di attribuzione degli esiti di agibilità. Le 72 unità di personale assunte presso gli Utr, previste dal 5° comma del citato art. 67-ter del D.L. 83/2012, sono sì contrattualmente dipendenti dei singoli Comuni Capofila delle otto Aree Omogenee, ma al contempo sono da sempre legati all’Usrc, sia in materia di organizzazione della propria attività sia, soprattutto, in materia di trattamento economico del personale. 

Tutto ciò al fine di scongiurare qualsivoglia disparità di trattamento tra dipendenti reclutati a seguito di un’unica procedura concorsuale, gestita dalla Commissione Interministeriale Ripam, e denominata, al tempo, Concorso “Ripam Abruzzo”. 

Il personale degli Utr, pertanto, chiede ai singoli parlamentari abruzzesi, ed in particolare all’onorevole Castricone, proponente l’emendamento 46.046, di fare in modo che anche i dipendenti degli Utr vengano ricompresi tra coloro i quali riconoscere il trattamento economico previsto per il personale in servizio presso la Struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016. 

Si chiede, inoltre, di prendere in considerazione la situazione dei dipendenti degli Utr che, dal 2021, rischiano di essere assoggettati all’istituto della mobilità forzata a causa dell’eventuale impossibilità di ricollocazione all’interno dei Comuni del Cratere Sismico. 

Ciò significherebbe, dunque, mettere in risalto, in maniera chiara ed evidente, il delicato ruolo e l’importanza che il personale in servizio presso tali Uffici Territoriali, riveste, nell’ambito del processo di ricostruzione post-sisma 2009, in quanto, da ormai quattro anni, è in prima linea, sui territori delle singole Aree Omogenee, a servizio dei cittadini che necessitano di ritornare prontamente nelle proprie abitazioni colpite dal sisma dell’aprile 2009.