L’AQUILA – Saranno due ordinanze a togliere di mezzo i “macigni” maggiori sulla strada della ricostruzione: la lentezza della filiera sulla concessione dei contributi e la guerra tra ingegneri e Comuni per le convenzioni affidate alle università.

Lo ha assicurato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta durante la riunione del tavolo tecnico convocato questa mattina.

Saranno stabiliti tempi certi per l’istruttoria e la concessione dei contributi delle pratiche “E” e verrà risolto il problema dei ricorsi presentati dal consiglio nazionale degli ingegneri nei confronti delle amministrazioni che hanno già sottoscritto l’accordo con alcuni atenei aquilani per la redazione dei piani di ricostruzione.

Annunciata anche la piena operatività dello “zar” delle macerie a partire dal 1° luglio e proprio la questione della gestione e dello smaltimento dei rifiuti provenienti da crolli e demolizioni sarà il primo punto all’ordine del giorno della prossima convocazione.

In generale l’incontro è scivolato via senza le polemiche che avevano caratterizzato le precedenti riunioni. Da quanto si apprende, l’unico momento di tensione si è avuto quando Letta ha stoppato l’ennesimo tentativo di Cialente di proporre la modifica al decreto del commissario numero 3 del 2010, quello che definisce le modalità per l’approvazione dei piani di ricostruzione.

Il sindaco dell’Aquila ha chiesto di poter avanzare attraverso la “procedura mista” Prg-piano di ricostruzione, il sottosegretario lo ha rassicurato dicendo che tale possibilità è già contemplata nella norma, per cui non c’è bisogno di cambiarla.

Curioso intermezzo, infine, quando Letta ha ricevuto la telefonata di  Silvio Berlusconi e Mario Draghi nella quale il premier gli ha annunciato l’avvenuto accordo sulla nomina del governatore della banca d’Italia alla Bce.

Tutti i presenti, alla notizia, si sono lasciati andare a un applauso in diretta. Una delle prime volte in cui, finalmente, i soggetti seduti al tavolo tecnico della ricostruzione si sono trovati d’accordo su qualcosa. (red)