L’AQUILA – Mezzo milione di euro per il pagamento dei dipendenti precari dei Comuni del cratere del terremoto del 2009, per gli stipendi del secondo semestre del 2016. Poi, l’impegno ad inserire nella legge di Stabilità la copertura economica per il 2017, 1,7 milioni di euro circa.
Tornano soddisfatti dall’incontro con il sottosegretario delegato alla Ricostruzione Paola De Micheli, definito “cordiale, sereno e molto proficuo”, i sindaci abruzzesi che avevano sollecitato la riunione.
Non è ancora definito come saranno stanziati, ma dovrebbe essere scelta la strada di una delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe).
I circa cinquanta co.co.co., sono stati assunti a partire dal 2009 per fronteggiare l’emergenza terremoto.
“Si è parlato anche dei sottoservizi, per i quali si sta trovando una soluzione”, dice il coordinatore dei sindaci Francesco Di Paolo, che ha partecipato insieme al suo collega Sandro Ciacchi e ai sindaci di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, Navelli, Paolo Federico e Montorio al Vomano, Giovanni Di Centa.
Per rifare le reti idriche e fognarie, sull’esempio dell’Aquila, “occorre una norma che dia la possibilità ai Comuni di intervenire, chiarendo il nesso di causalità tra il danneggiamento e l’evento sismico”, che potrebbe essere inserita già nella Stabilità.
I costi sono ancora da valutare ma nell’ordine di diversi milioni di euro.
“Per i mancati introiti – conclude Di Paolo – dovrebbero essere confermati anche per il 2017 i due milioni di euro stanziati quest’anno, per tutti e 56 i Comuni”. (m.sig.)



