L’AQUILA – A volte basta cambiare luce per cambiare la prospettiva delle cose. È ancora più meravigliosa la facciata della basilica di San Bernardino da Siena, nel centro storico dell’Aquila, con la nuova illuminazione che, da quanto appreso da AbruzzoWeb, è stata studiata dal premio Oscar Vittorio Storaro.

I nuovi faretti che, in mezzo al buio, fanno spiccare le colonne della facciata al posto delle tradizionali lampade arancioni che illuminano del tutto la pietra bianca sono stati testati qualche tempo fa suscitando ammirazione e sorpresa negli aquilani che l’hanno visto.

Per ora solo prove tecniche di fascino, visto che, comunque, l’illuminazione tradizionale continua a rischiarare la piazza nelle notti della movida aquilana. Ma i faretti sono lì.

Sempre da quanto si apprende da fonti della direzione Mibac, la ricostruzione dell’edificio, tra le prime a partire nell’ambito dei beni monumentali, del valore complessivo di 25 milioni di euro, è praticamente conclusa e l’intenzione sarebbe quella di riaprire la chiesa per fine anno.

Magari, ma è un sogno e bisogna vedere se potrà realizzarsi, si farà in tempo anche per la tradizionale messa della notte di Natale, che vedeva gli aquilani del centro e della periferia affollare in massa l’edificio sacro e reincontrarsi per gli auguri.

La cupola è stata già riportata allo splendore originario da tempo e anche questa illuminata con faretti.

A breve, poi, partiranno la ricostruzione del vicino monastero e del campanile: un lavoro, questo, “di cesello” visto che il manufatto è stato praticamente sbriciolato dal sisma del 6 aprile 2009 e i puntellamenti hanno imbracato quel che ne rimane in attesa dei lavori.