L’AQUILA – Non si placa il dibattito politico sulla manifestazione nazionale “Sos L’Aquila chiama Italia”. L’ultimo intervento, almeno in ordine cronologico, è quello del consigliere provinciale dell’Aquila del Pdl Guido Liris, che ha annunciato l’intenzione di sostenere la raccolta di firme per la proposizione di una legge d’iniziativa popolare sulla ricosttruzione.
“Ritengo opportuno – scrive Liris – differenziare la posizione assunta da me e dall’intera amministrazione provinciale in merito alla manifestazione di sabato scorso, 20 novembre, rispetto alla volontà personale di rendermi disponibile alla raccolta e all’autentica delle firme a sostegno della “legge popolare sulla ricostruzione'”.
“Continuo, infatti, ad essere convinto che la manifestazione di sabato, concepita con le migliori intenzioni, ha finito inevitabilmente per diventare una passerella di soggetti politici spinti alla partecipazione molto più dalla volontà di attaccare il governo che dalla sensibilità di essere vicini ai cittadini aquilani. Posizioni pregiudiziali contro l’opera di Protezione Civile Nazionale e Governo Nazionale, bandiere nero-verdi con falce e martello (così come testimoniato dalle dirette televisive), la presenza dei no-Tav, dei no-ponte di Messina sono sembrati controproducenti per la riuscita della manifestazione e per la trasmissione del messaggio apolitico e apartitico annunciato; è sembrata addirittura fuori luogo la partecipazione degli abitanti di Terzigno che, inconsapevolmente, equiparavano la propria situazione di cattiva amministrazione politica con la necessità di concepire una strategia di ricostruzione partecipata in risposta alla tragicità di un evento naturale”.
“Ritengo opportuno” continua Liris “sostenere le iniziative della mia gente, così come già fatto da me e dall’amministrazione provinciale nelle precedenti occasioni; pertanto sono a disposizione per la raccolta e l’autentica delle firme a sostegno della legge popolare sulla ricostruzione su tutto il territorio provinciale, ricordando innanzi tutto a me stesso che la competenza dell’autentica è uno strumento ricevuto dai cittadini e deve essere, compatibilmente con la legalità e l’utilità delle iniziative, a disposizione del territorio e delle istanze che da esso provengono”



