L’AQUILA – Volantinaggio all’Aquila questo pomeriggio gli abruzzesi legati al gruppo di studio e di diffusione della Mosler Economics Modern Money Theory (Me-Mmt), teoria economica introdotta in Italia grazie al lavoro del giornalista Paolo Barnard, lo scorso gennaio nel capoluogo abruzzese per presentare insieme all’economista statunitense Mathew Forstater un programma di salvezza economica per L’Aquila terremotata attraverso il ritorno alla sovranità monetaria, quindi l’abbandono dell’Euro, e l’utilizzo della spesa a deficit positivo.
Il volantino diffuso per le vie del centro storico e fuori dal supermercato Carrefour in zona Acquasanta, riporta la ‘postilla’ firmata dal giornalista bolognese ‘dedicata’ al sindaco Massimo Cialente, postilla che secondo la provocazione di Barnard va ad integrare, come se fosse Cialente a scrivere, la lettera inviata dal sindaco presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la quale il primo cittadino ha riconsegnato la fascia tricolore in segno di protesta per il mancato stanziamento di fondi per la ricostruzione dell’Aquila colpita dal sisma del 6 aprile 2009.
Molti cittadini hanno chiesto informazioni sul volantino e sulla Me-Mmt, teoria che si ispira a giganti dell’economia come John Maynard Keynes e Hyman Minsky e che prevede la piena occupazione e il pieno stato sociale.
Barnard di recente aveva criticato l’ex ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, sulla questione aquilana, mentre un esponente nazionale del gruppo Me-Mmt aveva scritto una lettera per Cialente nella quale vengono spiegati i motivi che secondo molti economisti sono alla base del crollo economico dell’Italia, con conseguenti gravissimi impatti sulla ricostruzione di una città terremotata.
POSTILLA ALLA LETTERA DEL SINDACO MASSIMO CIALENTE AL PRESIDENTE NAPOLITANO
p.s. Non che io non abbia nessuna responsabilità in questo disastro.
Primo, mi rifiuto di capire la realtà macroeconomica in cui L’Aquila, e tutt’Italia, sono immerse oggi, cioè la catastrofe criminosa dell’Eurozona, dove ai governi di Roma è stata sottratta ogni possibilità di spesa sovrana per ricostruire la mia città.
Secondo, ignoro che, a causa anche dell’entusiastica adesione del mio centrosinistra ai Trattati costitutivi dell’Eurozona (i miei dirigenti nazionali erano del tutto al corrente di ciò che ci avrebbero causato), l’Italia oggi non ha più una moneta sovrana, e deve invece usare una moneta straniera chiamata Euro presa in prestito dai mercati dei capitali privati, che deve poi restituire ad essi con tassi usurai tassando a morte cittadini, aziende, e affamando i comuni. Per cui, anche se a Palazzo Chigi vi fosse Padre Pio, gli sarebbe impossibile trovare i fondi per L’Aquila.
Mi esibisco dunque in un balletto retorico del tutto vuoto, e del tutto colpevole perché raggira gli aquilani alla disperazione.
Ciò è ulteriormente provato dal fatto che il 15 di Gennaio del 2013 alcuni miei concittadini hanno, a loro spese, ospitato un team di illustri macroeconomisti stranieri che hanno portato in città la chiave di svolta economica per salvare L’Italia e L’Aquila, su basi accademiche e di comprovata serietà internazionale, cioè la Mosler Economics Modern Money Theory (MEMMT).
Essa spiega cosa fare per riportare Roma alla sua sovranità di spesa SENZA LIMITI, e ciò varrebbe anche per la ricostruzione della nostra città.
La MEMMT poi ci insegna come istituire un regime provvisorio di aiuti alla ricostruzione usando i crediti d’imposta comunali nell’immediato. Ma io li ho ignorati del tutto, e nonostante ripetuti accorati richiami.
Per cui in effetti ammetto che oltre a strombazzare slogan ‘grilliani’ alla ‘piove governo ladro’, e oltre a raggirare cittadini straziati dalla tragedia, avrei dovuto essere un poco più lungimirante.
Per il Sindaco
Paolo Rossi Barnard



